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Le Pagelle di Antonio Pizzuto

"Non più lasse, ma altro": e nascevano le Pagelle di Antonio Pizzuto
Polistampa ripubblica un'opera chiave della produzione dello scrittore siciliano

Firenze, 24 agosto 2010 - "Incomincio a pensare - ancora allo stato di nebulosa - a un nuovo libro, Forme, del quale ho già composto circa 3 del tuo milione di nivee cartelle: un libro che non sarà più di lasse (sono ben sessanta quelle già composte nella Trilogia Paginette-Sinfonia-Testamento, e mi pare che bastino), ma diverso, ma altro". Così il 26 settembre 1968 scriveva Antonio Pizzuto (Palermo 1893 - Roma 1976) in una lettera al suo editore Alberto Mondadori annunciando la stesura di una nuova opera, che cambierà poi nome in Pagelle e sarà pubblicata da Il Saggiatore in due volumi, uno nel 1973 e l'altro nel 1975, con traduzione francese e note di Madeleine Santschi. Pagelle, opera chiave nell'originalissimo percorso stilistico di Pizzuto, torna oggi dopo più di trent'anni in una nuova edizione critica (Polistampa, pp. 344, euro 24) a cura del filologo romano Gualberto Alvino, noto studioso di letteratura del Novecento.

"L'edizione di Alberto Mondadori", spiega Alvino nell'introduzione, "all'epoca licenziata ma non sorvegliata dall'autore, era gremita a tal punto di mende tipografiche, sviste, errori da risultare a tratti indecifrabile". Pagelle rappresenta un momento capitale nell'evoluzione stilistica di uno dei prosatori più sperimentali del secolo scorso: il passaggio dal regime delle "lasse" (episodi iscritti in un unico disegno narrativo, ancorché fruibili nella loro essenza di blocchi compatti, e dominati dall'imperfetto, tempo della duratività e dell'indeterminazione) a quello appunto delle "pagelle" (brevi componimenti in sé conclusi, caratterizzati dalla soppressione del verbo ai modi finiti con relativa, inevitabile disgregazione di personaggi e vicende).

Apprezzato a suo tempo da lettori come Solmi, Bilenchi, Baldacci, Bo, Contini, Butor, Segre, Pedullà, Jacobbi, Antonio Pizzuto è in questi anni oggetto di una riscoperta che ha portato alla pubblicazione di quasi tutto l'inedito: dai romanzi 'giovanili' Rapin e Rapier (Editori Riuniti, 1998), Così (Polistampa, 1998), Sinfonia 1923 (Mesogea, 2005); dai carteggi con Giovanni Nencioni, Gianfranco e Margaret Contini (Polistampa, 1998 e 2000), Salvatore Spinelli (Nuova Ipsa, 2001 e 2003), Lucio Piccolo, Vanni Scheiwiller (Scheiwiller, 2002 e 2005), Carlo Betocchi (Polistampa, 2006) e Alberto Mondadori (Polistampa, 2007); alle produzioni estreme: Giunte e virgole (Fon dazione Piazzolla, 1996), Spegnere le caldaie (Casta Diva, 1999). Nel 2001 sono apparse nuove edizioni di Si riparano bambole (Sellerio) e di Ultime e Penultime (Cronopio); nel 2002 quelle di Ravenna e Paginette (Polistampa); nel 2004 quelle di Signorina Rosina e Sul ponte di Avignone (Polistampa); nel 2009 quella di Testamento (Polistampa).

Racconti e storie per l'estate


Onofrio Pagone
Per un giorno

Sette storie, tutte vere eppure trasfigurate e rielaborate fino a diventare immaginarie: non più vere ma verosimili, filtrate dalla fantasia e dai sentimenti.
Come nella giostra degli specchi deformanti, la realtà viene trasformata ed esasperata pur rimanendo sempre quella che è. In Per un giorno l’autore - un giornalista abituato a raccontare fatti di cronaca - diventa così cronista dell’anima, voce narrante e protagonista di vicende umane che durano un giorno o in un giorno trovano la propria chiave di volta. Ora surreale. Ora ironica. Ora grottesca. Ora drammatica. La narrazione oscilla tra la realtà e la fantasia; ma ogni racconto lascia emergere emozioni e sensazioni, il profumo della vita e il sapore delle amarezze. In queste storie quotidiane si riconosce tutta l’avventura umana; si ritrovano il suo ritmo e la sua problematica sociale: dal pizzo sulla sepoltura alla passione distorta per gli animali domestici, dal rapporto con gli immigrati alla nevrosi condominiale, dall’omosessualità alla maternità esibita, dalla passione per la danza alla relazione padre-figlia, dai dubbi religiosi alla spiritualità monastica. Davanti agli specchi di quella giostra, ciascuno si riconosce. La descrizione minuziosa delle situazioni e dei personaggi catapulta il lettore all’interno del racconto e trascina a galla le piccole ossessioni e le inquietudini più profonde, le paure esistenziali e l’eterna insoddisfazione. Ciò che appare verosimile, a tutti in fondo risulta vero.


Teresa Petruzzelli
Le storie di Bimba
Illustrazioni di Andrea Dentuto

Ma chi è “Bimba”? Bimba è una ragazzina curiosa, impertinente, allegra, con un cappottino rosso e le scarpe sempre lucide, anche se gira il mondo, cammina in ogni città, paese, borgo, piazza, pozzanghera, a caccia di solitudini. Ha un unico difetto: riesce a giocare poco, un po’ come i bambini di oggi, oberati di impegni e stressati dai doveri. “Le storie di Bimba” sono le sue avventure urbane, tra periferie tristi e quartieri dormitorio, dove lei ogni tanto getta in volo tre pietre o schizza acqua dalla fontana; insomma fa il mestiere di bambina. Agli uomini e alle donne sole e tristi lei regala un oggetto magico e un po’ delle sua vivacità. Bimba non ha paura di aprire le porte. In ogni storia incontra individui stravaganti e terribilmente soli, Donnone, Abbozzolato, Subacqueo ed altri ancora, fino a farli diventare una piccolo villaggio di stravaganti ma di sicuro meno soli.

Vittorio Stagnani
I racconti della pentola
Storie per donzelle e cavalieri di gola

Una pentola di coccio, segnata dal fuoco e imbevuta di umori, i mestoli e le forchette, le tavole imbandite hanno storie da raccontare? Ascoltando i borbottii profumati di minestre, zuppe e salse, Vittorio Stagnani ha lasciato andare in libertà la sua fantasia per mescolare ricordi, storie, ricette, per ben cucinare e altrettanto ben mangiare. Attraverso racconti illustrati dagli acquerelli da lui stesso, l’autore prende per la mente e per la gola donzelle e cavalieri di gusto, legati dal piacere della vita. Ma non lascia indifferenti anche coloro che ai piaceri antichi vogliono tornare perché li hanno trascurati per troppo tempo o lasciati nel dimenticatoio. Fanno compagnia, in questo viaggio, le interviste – immaginarie? – a grandi cuochi o studiosi di gastronomia: Apicio, Vincenzo Corrado detto l’“Oritano”, Olindo Guerrini, Pellegrino Artusi, Luigi Veronelli, Luigi Sada, personaggi dal cui pensiero Stagnani spilla le verità cultural-gastronomiche. Il libro è corredato da rubriche contenenti curiosità e ricette, sicché il romanzo d’avventura diventa manuale di buona cucina, antologia di costumi, tradizioni, leggende, aneddoti.

Alessandro Poma. Catalogo generale


Lodovico Berardi / Maria Luisa Reviglio della Veneria

Alessandro Poma (1874-1960)
Catalogo generale


Il “discorso” figurativo di Alessandro Poma è riapparso sulla scena culturale nazionale negli ultimi anni con una serie articolata di mostre e grazie ad un puntuale e ben organizzato progetto di rivalutazione complessiva della sua opera. È emersa una figura d’artista di grande potenza espressiva, capace di un dialogo profondo con la natura la cui intima essenza, la cui “energia”, è rappresentata visivamente con esplosioni di colori e luce sempre più brillante e fantasmagorica. È questa capacità, questa peculiarità che l’attento osservatore trova nelle sue opere. Poma sapeva riversare nei dipinti la forza ed il dinamismo che la natura racchiude, suscitando un’emozione che colpisce. Non è dunque una cascata d’acqua, non un mulino a vento, e neppure una fiamma che si alza nel cielo: non vi sono questi “simboli” dell’energia quali temi della sua pittura, se non casualmente. È invece la forza del creato che si rivela alla sensibilità dello spettatore. La si trova guardando una zolla di genziane che si staglia potente verso il cielo, in un albero ieratico, nelle ali spiegate di un cigno che ti investono con la loro potenza: eppure, sono solo fiori, piante, uccelli.
L’edizione, realizzata nell’ambito di un impegnativo progetto di rivelazione dell’opera e della figura di Alessandro Poma, presenta oltre 1000 opere e costituirà un utile strumento per studiosi e critici, ma svelerà anche al pubblico l’incanto delle opere di un maestro della pittura italiana.

Presentazioni di Luigi Roth, Carlo Poma Murialdo
Prefazione di Claudio Strinati
Testi di Maria Luisa Reviglio della Veneria, Lodovico Berardi, Pier Andrea De Rosa, Gian Giorgio Massara, Francesca Berardi

Novità Newton Compton

Lisa McMann
Wake. Cronache dell'incubo

Janie ha solo sedici anni ma nessuno sa che ha uno strano, inspiegabile
potere: quello di entrare nei sogni degli altri. Cadere nel vuoto, fare
sesso estremo, camminare nudi sotto lo sguardo indifferente di tutti: Janie
ha assistito a questo e molto altro. Conosce i desideri più intimi dei
vicini e dei compagni di scuola, le loro fantasie più sfrenate.

* * *

Lawrence Anthony - Graham Spence
L'uomo che parlava agli elefanti

Lawrence Anthony ha comprato un'immensa riserva di caccia in Sudafrica, con l'idea di farne un grande parco naturale, e ha deciso di adottare un branco di elefanti "difficili" provenienti da un'altra oasi naturale. Gli elefanti arrivano alla riserva di Lawrence fortemente traumatizzati.

* * *

Raymond Khoury
Il segno di Dio

Una troupe televisiva in Antartide documenta il drammatico scioglimento dei ghiacci. Ma le telecamere registrano un'immagine che non può trovare una giustificazione scientifica, che non ha niente di razionale. Solo la fede, forse, può dare una spiegazione a ciò che i giornalisti, increduli, ammirano con gli occhi spalancati e il cuore pieno di terrore.

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Martina Rinaldi
101 modi per addormentare il tuo bambino

Dai consigli del pediatra a quelli della nonna, tutto ciò che è stato detto e scritto su risvegli notturni, ninne nanne, allattamento a richiesta e metodi drastici: perché ogni bambino insonne ha bisogno del "suo" rimedio.

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Luca Stanchieri
101 modi per liberarti dagli stronzi

I luoghi di lavoro sembrano sempre più infestati da stronzi. E nessuno di loro è simpatico. Il capo stronzo rende la vita impossibile, il cliente stronzo ti rovina la giornata, il collega stronzo ti irrita; alcuni contesti lavorativi sono fondati sulla cultura dello stronzo tanto da definire una nuova categoria: le aziende stronze.
Ajmone Finestra
Dal fronte jugoslavo alla val d'Ossola
Cronache di guerriglia e guerra civile 1941-1945


Un ufficiale del battaglione bersaglieri "Zara" in Bosnia-Erzegovina racconta le vicende dell'esercito italiano impegnato nei Balcani, nel 1941-43, a contenere le tensioni scatenatesi fra le diverse etnie presenti all'indomani della proclamazione dello Stato indipendente di Croazia, nell'aprile del 1941. Alla luce dei documenti militari e attraverso la descrizione di luoghi, imboscate e combattimenti, l'Autore propone poi il resoconto della sua partecipazione, una volta tornato in Italia, con il
battaglione M d'assalto "Venezia Giulia", alla dura guerriglia contro i partigiani nel Cusio-Verbano e in Val d'Ossola.
I lunghi artigli del Condor, dal Cile di Pinochet a Avanguardia Nazionale
Documenti d'archivio inediti gettano luce sul piano anticomunista degli anni '70 che coinvolse anche l'Italia

Firenze, 22.04.2010 - Colpi di stato, omicidi politici, rapimenti e torture agli oppositori. L'Operazione Condor fu un gigantesco piano di politica estera in chiave anti-comunista che coinvolse gli Stati Uniti e i regimi autoritari sudamericani negli anni '70, e che estese le proprie attività criminali anche oltreoceano: arrivando, ad esempio, a colpire rifugiati e oppositori di Pinochet fin nel cuore dell'Europa.

Lo testimonia un saggio della storica Barbara Zanchetta, contenuto nel volume di recente pubblicazione L'America latina tra guerra fredda e globalizzazione (Ed. Polistampa, pp. 164, euro 14) dove, grazie a documenti d'archivio inediti provenienti dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) di Ginevra, vengono ricostruiti i dettagli del network criminale, e sono fornite, attraverso l'esame di rapporti dell'intelligence, ulteriori conferme sul coinvolgimento dell'amministrazione Carter dal 1977 al 1981. L'Operazione Condor, una vera e propria rete transnazionale volta a combattere la minaccia sovversiva comunista in America Latina, arrivò a interessare perfino l'attività di gruppi eversivi italiani come Avanguardia Nazionale. Il leader della formazione neofascista, Stefano Delle Chiaie, fu reclutato per l'assassino di Bernardo Leighton, noto e popolare attivista cileno esponente dell'area cristiano-democratica. Eseguendo ordini provenienti direttamente dalla leadership del sistema del Condor, il 6 ottobre 1975 Delle Chiaie sparò a Leighton e a sua moglie Anita. Entrambi sopravissero, ma con gravi danni cerebrali.
Il volume, curato dagli studiosi Massimiliano Cricco, Maria Eleonora Guasconi e Matteo Luigi Napolitano, inserito nella collana di «Storia delle Relazioni Internazionali» diretta dal professor Ennio Di Nolfo, analizza diverse fasi della politica statunitense in Sud America durante la guerra fredda, ricostruendo vicende significative e gettando luce sul rapporto tra Washington e alcuni tra i più importanti paesi di questo Continente.
Antonio Pascale
Questo è che non amo
Trent'anni nell'Italia senza stile

Antonio Pascale, uno dei più amati scrittori italiani, fa i conti una volta per tutti con il nostro paese. E scrive un saggio sull'Italia contemporanea a metà tra l'autobiografia sentimentale e l'inchiesta sul campo.

Perché, si chiede insieme a noi, l'Italia negli ultimi vent'anni è diventata una nazione ammalata di narcisismo di massa, arrogante, invecchiata ma infantile, sempre propensa a sfuggire a ogni forma di responsabilità individuale - un paese bigotto e immorale? Perché, intorno a noi, senza che ce ne accorgessimo veramente, è avvenuta questa trasformazione forse irreversibile? E noi, quanto siamo complici di questo guasto? E come possiamo ripararvi?

Questo è il paese che non amo è un coinvolgente, implacabile, dialogo con un lettore che vuole essere chiamato alla sua di responsabilità: ritagliarsi uno spazio nel mondo dove esercitare il proprio compito più difficile: conoscere i propri limiti, crescere, immaginare un'altra Italia.

La neve e il sangue

LA NEVE E IL SANGUE Al fronte con Degrelle - Storia di un sopravvissuto della Wallonie -

Paul Terlin, Federico Prizzi, Emilio Del Bel Belluz, Collana Sursum Corda a cura di Giuseppe Franzo, Novantico Editrice, Pinerolo, 2010, € 20,00

“Lontano dal nostro Paese, senza notizie dei nostri famigliari, senza grandi speranze di vincere questa guerra, ma fanaticamente attaccati al nostro giuramento e ai nostri ideali, noi siamo più che mai sensibili a questo cameratismo che unisce tutti i volontari della Waffen-SS.
Da questa Estonia, dall’estremo dell’Europa, tra due battaglie, noi viviamo qualche cosa di unico. Noi abbiamo donato tutto: la nostra gioventù e il nostro onore.
Noi siamo decisi a continuare su questo cammino liberamente scelto. Senza preoccuparci dei colpi del nemico, delle beffe e dei giudizi.
A noi solo importano i nostri camerati. Noi apparteniamo a uno stesso mondo che non ha più niente in comune con i piccoli calcoli di alcuni, quelli che pensano solo a se stessi, che attendono tranquillamente la fine della guerra.”.

Questo libro contiene la straordinaria storia scritta da uno dei tre sopravvissuti del primo contingente della Legione “Wallonie”. Pubblicato nel 1972 da Henri Moreau, in arte Paul Terlin, rappresenta una commovente e drammatica testimonianza dei combattimenti sul fronte russo e dell’odissea dei vinti a guerra finita. Uno dei racconti più belli del Novecento, capace di superare nel tratto di penna autori del calibro di Jünger e Degrelle. Una storia da leggere tutta d’un fiato, che riuscirà a conquistare e a stupire anche i profondi conoscitori di quegli accadimenti.

Della stessa collana:
- Léon Degrelle, Il mio cammino di Santiago ( 2006).
- Federico Prizzi, Europa Vivrà, Il Rexismo e gli altri movimenti valloni nel Reich (2006).
- Léon Degrelle, Il Leone: un caso politico e giornalistico degli anni ottanta (2007).
- Léon Degrelle, Le mie avventure in Messico (2008).
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Il Presidente


Albert Danton
Il Presidente

E se dietro il presidente degli Stati Uniti d'America ci fosse l'Islam?
Sempre alla ricerca dei libri più originali e sempre attenta alle penne più promettenti, la Bottega editoriale Srl Vi propone un avvincente thriller politico.



Cosa accadrebbe al mondo se il fondamentalismo islamico riuscisse a manovrare la massima carica politica mondiale, il presidente degli Stati Uniti d'America? Quale evoluzione inaspettata potrebbe avere la Storia, se l'Islam conquistasse i centri del potere?

Malcom Powell è il primo presidente afroamericano e questo lo sanno tutti, ma è anche una pedina del fondamentalismo islamico e questo ancora non lo sa nessuno.

Dal principio del suo mandato, il presidente Powell inizia a mettere in atto una serie di provvedimenti che pian piano sveleranno la sua vera identità... operando una Rivoluzione della politica americana: fine della guerra in corso contro l'Iraq, immediato ritiro da quel paese, e anche dall'Afghanistan, dell'esercito americano e rifiuto del sostegno a Israele per rivolgerlo a favore del mondo islamico.

Atto finale di questo percorso: la conversione all'Islam. Il fondamentalismo islamico sembra avere davvero il mondo in pugno. La ricerca della verità nascosta da Powell costa la vita a qualcuno. E sarà Elisabeth, first lady americana, a mettere il marito di fronte alle sue responsabilità fino al colpo di scena finale, che farà capire al lettore di questo romanzo quanto siano infiltrati nel "sistema-mondo" i fondamentalismi islamici.

Guida alla Sopravvivenza

Guida alla Sopravvivenza

Guido Dalla Casa

Pagine 112 - illustrato - Formato 23,5x24,5 €
<http://www.macrolibrarsi.it/libri/__guida-alla-sopravvivenza.php?pn=103>
12,50

http://www.macrolibrarsi.org/proxy/cop/guida-alla-sopravvivenza_28925.jpg

Guida alla Sopravvivenza è un testo breve ed essenziale che offre i
rudimenti per la sopravvivenza fisica in un mondo senza la tecnologia e, al
contempo, getta le basi per una rinascita spirituale verso forme di pensiero
diverse da quelle che hanno caratterizzato gli ultimi decenni della nostra
civilizzazione.

La civiltà industriale odierna, che vive sulla crescita e si basa sul
processo parossistico del produrre-vendere-consumare, non può durare ancora
per lungo tempo, poiché è un fenomeno incompatibile con il funzionamento
dell’ Ecosistema o – se preferite – con la Vita della Terra .
La civilizzazione industriale si basa su risorse che si consumano e rifiuti
che si accumulano e pretende che questo processo prosegua all’infinito.
Questo però non è possibile. Il suo avvicinamento ai limiti globali del
sistema prosegue oggi a ritmi vorticosi e si fanno già chiari i segni che ne
preannunciano il collasso.
La proiezione nel prossimo futuro dell’andamento di tutti i fenomeni legati
alla crescita economica porta a risultati paradossali. È quindi necessario
che accada qualcosa che interrompa questo processo.

Questo libro vi insegna a costruire una dignitosa sopravvivenza, dal punto
di vista non solo materiale ma anche psicologico e culturale. Aggiungendo
anche che la vita - dopo la fine di questa irresponsabile corsa ai consumi -
sarà probabilmente più significativa di quella attuale. Saprete come
procurarvi un rifugio e riscaldarlo, come raccogliere cibi vegetali
naturali, come allestire un orto senza supporti esterni, come allevare un
animale come amico, come ricavare l’energia necessaria, senza tralasciare l’
importante parte dedicata all’organizzazione sociale e culturale
comunitaria.

Una lettura illuminante, capace di offrire un’approfondita analisi della
civiltà tecnologica , ormai al collasso, e una concreta alternativa di vita:
l’autosufficienza e il rispetto per l’ambiente di cui siamo parte.

Guido Dalla Casa è nato a Bologna nell’agosto 1936. Dopo aver frequentato il
Liceo Scientifico, si è laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso l’
Università di Bologna. Dal 1959 al 1997 ha svolto la sua attività presso l’
ENEL, come dirigente nelle aree tecnica e commerciale della distribuzione
elettrica, presso le sedi di Torino, Vercelli, Milano e Brescia. Ora vive a
Milano, dove fa parte del Gruppo Ecologia ed Energia dell’Associazione
Lombarda Dirigenti Aziende Industriali.
Guido e la moglie hanno sempre avuto la passione per i viaggi e le
escursioni in montagna, anche con l’ascensione di alcune cime elevate; hanno
restaurato e reso abitabile un’antica casa in uno sperduto villaggio delle
Alpi, dove non arriva nessuna strada carrabile.
Appassionato da sempre di problemi scientifico-filosofici, dal 1970 circa si
interessa di ecologia profonda e di filosofie orientali e native. Ha
pubblicato alcuni libri: L’ultima scimmia (1975) per la Casa Editrice MEB,
Verso una cultura ecologica (1990) ed Ecologia Profonda (1996) per la Casa
Editrice PANGEA, Inversione di rotta (2008) per Il Segnalibro, oltre a
moltissimi articoli su varie Riviste, quasi tutti su argomenti di ecologia
profonda.
L’Ecologia Profonda. Lineamenti per una nuova visione del mondo è un
ampliamento del precedente, pubblicato come e-book da Arianna Editrice nel
2008.