Novità Accademia Nazionale dei Lincei
<http://www.bardieditore.com/book/24783.html>
<http://www.bardieditore.com/book/24783.html> La crisi dei sistemi idrici:
approvvigionamento agro-industriale e civile. Vol. 248
Aa. Vv. (2009)
Euro 75,00
<http://www.bardieditore.com/book/24782.html>
<http://www.bardieditore.com/book/24782.html> Evoluzione Biologica e i
grandi problemi della Biologia - La Biodiversità - XXXV Seminario . Vol. 120
Aa. Vv. (2009)
Euro 40,00
<http://www.bardieditore.com/book/24781.html>
<http://www.bardieditore.com/book/24781.html> Autori di epigrammi
sepolcrali greci su pietra. Firme di poeti occasionali e professionisti
Santin Eleonora (2009)
Euro 30,00
<http://www.bardieditore.com/book/24743.html>
<http://www.bardieditore.com/book/24743.html> La costituzione ieri e oggi -
Vol. 247
Aa. Vv. (2009)
Euro 40,00
<http://www.bardieditore.com/book/24742.html>
<http://www.bardieditore.com/book/24742.html> Il Settecento e le arti -
Vol. 246
Aa. Vv. (2009)
Euro 60,00
SCIENZE E LETTERE dal 1919 S.r.l.
già Bardi Editore
via Piave, 7 - 00187 Roma
tel. 06.4817656 - fax 06.48912574
info@bardieditore.com
www.bardieditore.com
ISBN: 9788882464936
Ernst Jünger
<http://www.libriefilm.com/category/autori/ernst-jungerhttp:/www.centrostudi>
<http://www.libriefilm.com/la-capanna-nella-vigna/6179> La capanna nella
vigna. Gli anni dell'occupazione, 1945-1948
Lasciare "tracce di luce sul gioco delle onde dei giorni vissuti", più come
un "piacere che come un dovere". Sono le parole con cui, all'inizio di un
nuovo anno, Ernst Jünger
<http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/ernst-junger> rinnova il
proposito di tenere il diario
<http://www.libriefilm.com/category/generi/letteratura/diari> , distillando
in un'immagine il senso di questo libro. Bassa Sassonia, 11 aprile 1945-2
dicembre 1948: è il tempo della desolazione, in cui si piangono i propri
cari o ci si consuma nell'incertezza della loro sorte. In balia degli umori
degli occupanti, con la fame, il peso degli orrori che filtrano dai racconti
dei prigionieri liberati dai campi di concentramento e dei nuovi profughi
dell'Est che affollano le strade, si soffre l'umiliazione dell'isolamento e
dell'unanime condanna internazionale, e si sperimenta una dolorosa
fragilità. La resa incondizionata, la catena di esecuzioni e suicidi dei
potenti della stagione appena conclusa la capitolazione giapponese e le
bombe su Hiroshima e Nagasaki; come pure il ripristino della corrente
elettrica, la prima lettera ricevuta, la fioritura del giardino, il miracolo
di un fossile che ci ricorda la vitalità e l'unità dell'universo al di là
del tempo e dello spazio: ogni cosa viene puntualmente annotata. La
resurrezione cui pian piano si assiste passa per le piccole cose, per una
quotidianità di lavoro, letture, abitudini e affetti ritrovati o onorati nel
ricordo (come il figlio Ernstel, caduto sul fronte italiano nel 1944); ma
anche per un primo tentativo di valutazione di quanto è accaduto.
In libreria dal 19 novembre:
Vito Bruschini, The Father. Il padrino dei padrini
Nel cuore della Sicilia si nasconde un segreto che non può essere svelato.
Una trama di amore e morte che affonda le sue radici nei latifondi dei
ricchi possidenti e nel sangue dei contadini asserviti a interessi contro
cui niente e nessuno sembra in grado di lottare.
AA.VV., Sul tetto del mondo
La spaventosa maestosità della montagna, il trionfo e la tragedia di chi
lha conosciuta e lha sfidata. 31 racconti, 31 grandi imprese. Storie di
coraggio, determinazione, amicizia e splendida follia.
John L. Esposito - Dalia Mogahed, Tutto quello che dovresti sapere
sull'Islam e che nessuno ti ha mai raccontato
È vero che civiltà occidentale e Islam sono inconciliabili? Cosa ne pensa
quel miliardo e mezzo di fedeli musulmani che conosciamo così poco? Tutto
quello che dovresti sapere sullIslam e che nessuno ti ha mai raccontato
finalmente squarcia il velo dei pregiudizi dando voce a un mondo composito,
troppo spesso ignorato o frainteso.
Andrea Frediani, Le grandi battaglie di Giulio Cesare
Tra i grandi generali della Storia, Giulio Cesare merita certamente un posto
di primo piano. Non fu un innovatore, né un tattico di grandi fantasia e
genialità, ma la capacità di ottenere il massimo da un esercito, la rapidità
dazione e lacume in battaglia, lastuzia e la capacità di rischiare sono
doti che solo Napoleone ha potuto vantare in eguale misura.
Ludovico Gatto, Le grandi donne del Medioevo
Regine e imperatrici, religiose e sante, intellettuali e letterate: un
viaggio nella storia dei secoli bui alla scoperta delle personalità
femminili più illuminate. Le donne vissute in epoca medievale sembrano non
avere ancora un volto definito e la loro vita concreta sfugge anche allo
sguardo più attento.
Claudio Rendina, Gli ordini cavallereschi
Il motivo portante di questopera è il mito della cavalleria, che ancor
prima di essere unistituzione è un ideale. Come tale lo si può rivivere
dalle origini tra leggenda e storia con i cavalieri di Clodoveo e di Artù
e i Paladini di Carlo Magno attraverso i cantori medievali.
Renzo Rossotti, I fantasmi di Torino
Fra le ombre lunghe della Torino più antica pare quasi inevitabile pensare a
inquietanti presenze. Torino è la città in cui nacque nel 1856 la prima
società spiritica italiana a cui aderirono anche alcuni membri del
Parlamento.
Platone, Tutte le opere
Consegnare al pubblico unedizione integrale di Platone in un unico volume
e con testo a fronte è una risposta nuova e di grande rilievo a una sfida
intellettuale che dura da oltre venti secoli. Il contatto diretto con gli
scritti platonici è unesperienza di straordinaria ricchezza.
Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto
Alla ricerca del tempo perduto è uno dei grandi capolavori della letteratura
del Novecento. Attraverso le pagine di questopera monumentale, articolata
in sette romanzi, ci viene rivelata unintera società, nellarco di tempo
che va dal 1880 al 1920.
Via De Cesare 15 - 70122 Bari
Tel. 0805230627 Fax 0805237648
e-mail info@progedit.com website www.progedit.com
Gentili amici,
la casa editrice Progedit desidera segnalare alla Vostra attenzione il nuovo
libro di Manlio Triggiani dal titolo Favole pugliesi: briciole di memoria e
frammenti di sapienza popolare che nascono dai racconti della gente e alla
gente ritornano. A ogni favola è abbinata una parola chiave per costruire
una sorta di lessico dei sentimenti. I racconti, inoltre, sono arricchiti
dalle illustrazioni di Clara De Cristo, Silvano Pica e Renata Salvemini.
Correda il volume la Prefazione di Raffaele Nigro.
SCHEDA DEL VOLUME
<http://www.progedit.com/copertine/copbig/favolepugliesi.jpg>
Manlio Triggiani
<http://www.progedit.com/pix2.gif>
<http://www.progedit.com/orizz.gif>
Favole pugliesi
Prefazione di Raffaele Nigro
Illustrazioni di C. De Cristo, S. Pica, R. Salvemini
Collana: Briciole
2009, pp. 192, con 60 ill. a colori, € 18.00
ISBN: 978-88-6194-069-7
Il libro
Sessanta favole per sessanta “parole” per sessanta illustrazioni. “Favole
pugliesi” ripropone frammenti di sapienza popolare per lo più dimenticati o,
al limite, sedimentati nel “DNA culturale” di più generazioni grazie agli
insegnamenti che hanno riempito il tempo e lo spazio, dove divengono
indistinti l’immaginare del bambino e il narrare dell’adulto. Il recupero di
storie dimenticate, spesso nella versione in italiano dall'originario
dialetto, non è, tuttavia, il solo fine del libro, né il principale. “Favole
pugliesi” propone, piuttosto, una originale esperienza di ascolto e di
lettura che mette al centro il legame tra la malia del racconto, l’efficacia
didascalica della singola parola, la suggestione dell’illustrazione. L’
alleanza tra queste tre dimensioni comunicative propone in nuova veste l’
antichissimo piacere della scoperta, nella fiaba e nella favola, di tracce
delle nostre tradizioni, di credenze, di ritualità antiche, di una saggezza
che non c'è più. Un piacere che non ha tempo e non ha età, che prescinde da
appartenenze sociali e ideologiche. Un piacere che diventa immenso quando il
racconto si fa occasione di contatto tra generazioni. Completano l’opera le
tavole di tre giovani talenti dell’illustrazione.
L'autore
Manlio Triggiani (Bari 1955), laureato in Giurisprudenza, è giornalista
professionista e lavora alla “Gazzetta del Mezzogiorno”. Ha curato libri e
collaborato alla redazione di volumi collettanei. Collabora con varie
riviste. Alterna l'interesse per la cronaca (nei settori della cultura,
dell'ecologia e delle tematiche della formazione, in particolare
dell'Università) agli studi tradizionali e delle tradizioni popolari. Per i
nostri tipi ricordiamo il suo “Storia del Natale. Culti, miti e tradizioni
di una festa millenaria”.
Gli illustratori
Clara De Cristo è nata a Bari,dove vive e lavora. Dopo gli studi artistici
ha partecipato a concorsi di pittura in diverse località italiane. Ha
realizzato mostre di pittura collettive e personali, ha collaborato con
teatri disegnando complementi scenografici, ha contribuito alla didattica di
scuole elementari e medie mediante corsi di pittura e cartapesta. Renata
Salvemini è nata a Brindisi nel 1972, ha frequentato l' “Accademia
dell'illustrazione e della comunicazione visiva” a Roma, dove vive e lavora.
Collabora come illustratrice free-lance con studi grafici e agenzie di
pubblicità. Silvano Pica è nato a Taranto il 10 giugno 1986. Attualmente
frequenta, presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce,il biennio
specialistico in decorazione. Contemporaneamente, lavora come illustratore
free-lance.
Eventi della Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12 a Milano, la
presentazione dell'ultimo libro di Elena Percivaldi:
La navigazione di San Brandano. Partecipa l'autrice.
La navigazione di San Brandano è un classico della letteratura medievale;
l'autore fu probabilmente un ecclesiastico irlandese, che si basò sul
patrimonio leggendario della sua terra, inserendovi spunti di derivazione
cristiana. Brandano, abate benedettino irlandese (Clonfert), è un santo,
vissuto nel VI secolo: si procurò fama di navigatore fondando monasteri
sulle isole tra l'Irlanda e la Scozia. Forse sbarcò, prima di Cristoforo
Colombo e dei Vichinghi, nelle terre che poi si sarebbero chiamate America.
Il mito lo trasfigurò, immaginandolo alla testa di una ciurma di monaci,
alla ricerca di un paradiso terrestre e dei santi situato su un'isola
misteriosa, facendo vari incontri con creature fantastiche di ogni tipo che
fanno quasi di questo libro un precursore della letteratura fantasy.
L'opera, tradotta nel corso dei secoli in varie lingue, è considerata tra le
fonti di ispirazione della Divina Commedia di Dante.
La Navigazione di San Brandano ha vinto il
<http://www.italiamedievale.org/sito_acim/premio_italia_medievale/2009/premi> "Premio Italia Medievale" 2009 nella categoria Editoria.
Anonimo del X Secolo
La navigazione di San Brandano
Introduzione, traduzione, note e commento
a cura di Elena Percivaldi
Prefazione di Franco Cardini
Il Cerchio <http://www.ilcerchio.it/> , 2009, pagg. 224, € 18,00
presenta
FIGLI DI TENEBRA
L'ULTIMO IMPERDIBILE CAPITOLO DELLA TRILOGIA DI LOTHAR BASLER
In libreria dal 14 ottobre 2009
Lothar e la sua compagnia penetrano terre malate, regolate da leggi
insondabili e popolate dai figli di un atto di violenza sulla natura stessa:
esseri né vivi né defunti in eterna putrescenza, dominati da un'intera casta
di vampiri, che li corroderanno nell'anima e nel corpo. Lì, nella Gehenna,
dove la sofferenza diventa disperazione, l'odio e l'amore daranno a Lothar
la forza, il Potere gli metterà in mano gli strumenti, i ricordi e le
perdite saranno la ragione per lottare ancora.
della Pedemontana sul bosco della Moronera. Il testo è andato esaurito da
alcuni mesi, ma il tema è purtroppo di sempre più cocente attualità.
Chiunque desideri prenotare una copia del libretto lo può fare tramite
"Produzioni dal Basso", una piattaforma che permette di prenotare lavori
autoprodotti come libri, filmati, musica, e di ricevere l'oggetto desiderato
non appena raggiunto un quantitativo minimo per coprirne i puri costi di
stampa. Il libro, edito da Domà Nunch, sarà ristampato al raggiungimento di
50 prenotazioni; chi lo prenota dovrà effettuare il pagamento solo dopo il
raggiungimento di questa soglia.
"Il Bosco della Moronera" è un dossier illustrato con stampa di qualità,
foto inedite e documentazione raccolta negli archivi storici, dedicato
all'analisi dell'importanza ecologica e delle vicende storiche di questa
grande area forestale - sconosciuta ai più - situata nel sud della Provincia
di Como, fra Lomazzo e Turate, sulla quale è in progetto il passaggio
dell'autostrada Pedemontana e un imponente svincolo fra la stessa e
l'attuale A9.
Il lavoro tenta di colmare, almeno in parte, la mancanza di studi
eco-geografici su questa zona e porta alla luce delle scoperte interessanti,
introducendo al contempo parecchi quesiti, sia di carattere ambientale che
di natura sociale e culturale, i quali dovrebbero risultare in una maggiore
coscienza di ciò che in quel bosco vive, prima dell'inizio dei lavori di
sbancamento.
L'esempio del bosco della Moronera, la cui futura scomparsa lo accomuna a
decine di altri luoghi d'Insubria, deve obbligare a una riflessione più
seria e meno superficiale sul prezzo che il nostro territorio e la nostra
identità pagano all'altare dell'urbanizzazione totale e delle "grandi
opere", che della prima sono pioniere. Da parte nostra, ecco l'impegno alla
prima forma di protesta civile a questo sistema, ovvero la diffusione della
conoscenza dei nostri luoghi, il cui recente degrado non deve mai essere la
giustificazione per il loro annientamento, bensì lo stimolo affinchè la
politica si impegni a progettarne il recupero al bello.
M. Cristina Volontè , Mirco Cappelli e Matteo Colaone, IL BOSCO DELLA
MORONERA: vicende storiche ed ecologiche di una foresta che scompare, Ass.ne
Domà Nunch, 2009, 40 pag., 6.-€
Per prenotazioni: http://www.produzionidalbasso.com/pdb_3
Segnaliamo anche la possibilità di prenotare il filmato "Adieu Moronera...
Requiem per un bosco?" di Manufatti Audiovisivi alla pagina:
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_2
<http://www.minimumfax.com/persona.asp?personaid=514> sarà in Italia da
martedì 6 a sabato 10 ottobre per presentare la prima edizione italiana di
GELIDE SCENE D'INVERNO <http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroid=476>
Arriva finalmente in Italia il romanzo capolavoro di una maestra del
minimalismo americano
il libro
Con questo romanzo, finora inedito in Italia, esordiva nel 1976 Ann Beattie,
autrice di culto della scena letteraria degli Stati Uniti, capofila della
corrente minimalista fra gli anni Settanta e Ottanta e tuttora considerata
una delle più grandi maestre della short story.
Gelide scene d'inverno racconta la storia del giovane Charles,
ossessivamente innamorato di Laura - la donna con cui ha avuto una storia ma
che ha preferito tornare dal marito - e circondato da una famiglia
disfunzionale (la madre squilibrata, il patrigno pieno di buone intenzioni
ma irrecuperabilmente mediocre): è il ritratto di un'America disillusa, che
ha visto svanire l'ebbrezza visionaria degli anni Sessanta e deve fare i
conti con la propria desolata normalità. Un Grande freddosenza concessioni
al romanticismo, una scrittura capace di dipingere un'epoca e una situazione
sociale che a distanza di trent'anni mantengono intatta la propria forza di
suggestione. L'inverno americano della Beattie è innanzitutto, per qualunque
lettore, un luogo dell'anima.
Collana minimum classics
<http://www.minimumfax.com/listino.asp?collanaid=11> - pag. 414 - Euro
13,50 - Traduzione di Martina Testa
l'autrice
Ann Beattie (1947) è autrice di sette romanzi e otto raccolte di racconti
che le hanno guadagnato riconoscimenti prestigiosi (tra cui il PEN/Malamud
Award) e paragoni con mostri sacri della letteratura come J.D. Salinger,
John Cheever e John Updike. Attualmente insegna scrittura creativa presso
l'Università della Virginia.
la critica
"Ann Beattie è maestra nel sondare i misteri essenziali della natura umana".
San Francisco Chronicle
"Un romanzo divertente di desiderio infelice".
J.D.O'Hara - The New York Times
I due autori cubani Adys Cupull e Froilán González hanno realizzato un'esaustiva ricerca durante quasi dieci anni, quattro dei quali in Bolivia, e i cui risultati sono raccolti in quest'opera che attraverso testimonianze, documenti, racconti e analisi mostra il coinvolgimento della CIA nell'assassinio del Che e dei suoi uomini, il lavoro di spionaggio da parte dell'ambasciata statunitense e la sede CIA in Bolivia durante lunghi anni di penetrazione nel paese. Per la prima volta si ricostruiscono, con estrema fedeltà ai fatti, i dettagli degli avvenimenti alla Quebrada de Yuro, a La Higuera e a Vallegrande; le ultime ore del Che, così come chi e in che modo prese la decisione di assassinarlo; la ripercussione di quel crimine; la storia degli agenti della CIA di origine cubana; il ruolo dell'intellettuale francese Régis Debray e del pittore argentino Ciro Roberto Bustos. Sono raccontate le contraddizioni all'interno delle alte sfere governative boliviane; la pubblicazione all'Avana del Diario del Che in Bolivia e l'impatto e le conseguenze che generò a La Paz; i motivi per cui nella prima edizione mancavano tredici pagine e il ruolo svolto dal dottor Antonio Arguedas nell'entrata delle copie a Cuba.
Sent from my BlackBerry® wireless device from WIND
Scott Westerfeld
I diari della mezzanotte. I cacciatori della notte
ISBN 978-88-541-1563-7
Pagine 336
Euro 12,90
Quando gli incubi del buio invadono il giorno chi può dire dove finisce la notte?
A Bixby, in Oklahoma, niente è come sembra. Sotto la superficie liscia delle cose c’è un’anima nascosta e ruvida. I Midnighters credevano di aver compreso tutti i misteri legati alla venticinquesima ora che ogni notte, a mezzanotte in punto, scatena le forze del male mentre il mondo intero è congelato e sospeso. Ma di colpo, l’ora segreta scocca a mezzogiorno: i rumori cessano d’improvviso, i passi si fermano a mezz’aria, gli sguardi si perdono nel vuoto, e tutta la città si tinge del blu della notte...
Francesco e i dieci luoghi del destino
Da 5 a 15 anni
Un’esperienza memorabile per protagonisti e lettori, coinvolti in un viaggio surreale tra luoghi e personaggi della storia e dell’immaginario collettivo. La magia emerge dal mito e dagli incantesimi, per divenire vita vissuta e scienza, l’utopia si scontra con ingiustizie, violenze e vizi, sullo sfondo di scenari naturali e architettonici di raffinata suggestione. Una fiaba filosofica che, attraverso la leggerezza e freschezza dell’animo infantile, ridesta il senso della meraviglia e del mistero dinanzi al mondo e accende il desiderio di conoscere e di agire per plasmare il proprio destino e far trionfare la causa dell’umanità. Illustrazioni di Lorenzo Bonamassa
© Sarnus 2009, cm 12x17, pp. 96, ill. b/n, br., 7,00
ISBN: 978-88-563-0028-4
Collana: Children's corner, 12
Settore: TL4 / Bambini, ragazzi
Altri settori: DSU3 / Filosofia
Biografie:Lorenzo Bonamassa
Sent from my BlackBerry® wireless device from WIND
Collana: Bodiniana 5
Categoria: letteratura italiana
Pagine: 100
ISBN 978-88-497-0600-0
12,00
Vittorio Bodini
Dopo la luna (a cura di A. Mangione)
Dopo la luna (1956) è la riscoperta della non-storia, o storia sempre uguale del Sud, già della Luna dei Borboni (1952), ora in irreversibile crisi ambientale e socioantropologica. Bodini ne personalizza la vicenda, speculare al suo dramma tra natura e cultura, tra sé e altro da sé (“Il Sud ci fu padre / e nostra madre l’Europa”)... E scrive il suo maggior libro poetico, per complessità d’invenzione e di stile ai vertici della poesia italiana del secondo Novecento.
Vittorio Bodini (Bari 1914 - Roma 1970), oltre che poeta tra i più originali e significativi del Novecento, è stato anche narratore, critico, operatore culturale. È considerato inoltre uno tra i maggiori interpreti etraduttori italiani della letteratura spagnola.
Sent from my BlackBerry® wireless device from WIND
Una manifestazione all'insegna del divertimento culturale, Festivaletteratura è ormai da molti anni un appuntamento fisso per chi ama la lettura e per chi è semplicemente curioso e sa di poter incontrare scrittori, musicisti, attori per le vie e le piazze della città di Mantova. Nel contesto dell'Edizione 2009, dal 30 agosto al 27 settembre, in zona pedonale, via Accademia 17, troverete la Galleria ERREPI ARTE e una mostra:
"ALLEGORIE DELLA SCRITTURA - Mario De Leo, Raffaele Penna, Grazia Ribaudo"
a cura di Paola Artoni e Claudio Rizzi
Organizzata in collaborazione con il Comune di Mantova e il Comune di
Maccagno, con il Patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Mantova e Provincia di
Varese, dal 3 ottobre all'8 novembre 2009 la mostra farà tappa al Civico Museo
Parisi-Valle di Maccagno.
Allegorie della scrittura - recensione critica di Claudio Rizzi [...] Grazia Ribaudo traduce presente e futuro, cultura e strumenti del nostro tempo. La rete è divenuta il supporto dell'essere, spazio vitale, patrimonio cognitivo e comunicazionale. L'interazione è lì, nel clic, nell'istante, abbattendo confini e tempi di trasmissione [...] Grazia fotografa la contemporaneità e il linguaggio sincopato della comunicazione fredda, interpreta le geometrie della nuova missiva e l'aritmetica del monologo che chiede colore per assaporare la vita...
(Claudio Rizzi, critico d'arte, dal catalogo mostra "Allegorie della
scrittura", Milano, agosto 2009)
Scrittura dipinta pittura scritta - recensione critica di Paola Artoni [...] E nel segno di un racconto contemporaneo si muove la poetica di Grazia Ribaudo, dove stralci di testi inviati via e-mail sono rielaborati e trasformati grazie a interventi pittorici di grande energia. Desiderio, necessità di aprirsi al mondo, una comunicazione reale, "di cuore" prima ancora che cerebrale, autenticamente emozionata e anche sofferta. Appuntamenti mancati, attese deluse ma anche speranze da coltivare come fiori delicati. Ponti oltre l'isolamento e la solitudine che,
paradossalmente, si avvertono più forti nell'era telematica. La salvezza?
Per Grazia è in un lampo di colore puro, energia che supera le barriere
dell'incomunicabilità, fino a ritrovarsi tutti almeno un po' più parte della
famiglia umana...
(Paola Artoni, critico d'arte, dal catalogo mostra "Allegorie della
scrittura", Mantova, agosto 2009)
Aggiornamenti attività artistica di Grazia Ribaudo: agosto 2009
Parola e Forma - suggestioni a confronto
Luci della ribalta - Milano
Primo Premio pittura Luigi Brambati
Parola e Forma
Luci della Ribalta
I° classificato
Castrovillari (CS)
Spazio Tadini - Milano
Premio Biennale Luigi Brambati - Lodi
Parola e forma - recensione critica di Bonifacio Vincenzi
[...] L'opera artistica di Grazia Ribaudo non teme il confronto con la
contemporaneità, lo cerca, invece e lavora sistematicamente su un'idea che
accoglie tutta l'affollata solitudine dell'uomo telematico. I risultati sono
interessanti perché al pensiero critico indagante l'artista lega il suo
particolare sentire capace di trasmettere, attraverso l'espressione
artistica, suggestioni, emozioni. Parola e forma, alla fine, ci indicano una
direzione da seguire che per forza di cosa potremo condividere soltanto dopo
aver preso atto del risveglio della nostra consapevolezza...
(Bonifacio Vincenzi, scrittore, recensione, Castrovillari CS, agosto 2008)
E' stato ristampato il catalogo "forma e fondamento"
Per ricevere una copia gratuita inviate il vs. recapito a
catalogo@graziaribaudo.it

Labyrinthe et «Trojaborg»
Deux traits caractéristiques de la préhistoire nord-européenne
par le Prof. Frithjof Hallmann,
Université d'Uppsala
Il est une règle en archéologie qui veut que la fréquence des découvertes sur un site prouve que ce site est le site originel de l'objet en question. Dans le cas du symbole que sont les labyrinthes, le site d'origine doit être le nord de l'Europe et non le sud. Environ 500 labyrinthes de pierre ont été découverts en Europe septentrionale, jusqu'aux confins de l'Océan Arctique. Bon nombre de ces labyrinthes datent de la préhistoire européenne, y compris ceux du Grand Nord. Dans la zone méditerranéenne, on ne trouve que rarement ce symbole, perennisé dans les alignements de pierres.
En règle générale, le labyrinthe est considéré comme une sorte de jardin, conçu pour jouer à s'égarer. Tous ceux qui ont eu l'occasion de visiter des labyrinthes de haies dans les jardins et parcs anglais, français ou italiens, sauront combien il est parfois difficile de retrouver le chemin de la sortie. Le labyrinthe, en conséquence, est considéré par la plupart de nos contemporains, comme un jeu où l'on s'amuse à s'égarer. Beaucoup de princes européens du XVIième au XIXième siècle se sont fait installer des jardins labyrinthiques pour amuser et distraire leurs invités. Parmi les plus célèbres labyrinthes français, citons ceux de Versailles, de Chantilly, du Jardin des Plantes; en Angleterre, les labyrinthes de Hatfield House, de Hertfordshire, de Hampton Court Palace (à Londres), ainsi que le grand labyrinthe de Hazlehead Park à Aberdeen; en Italie, aujourd'hui, on peut encore visiter le célèbre labyrinthe de haies de la Villa Pisani à Stra, à l'ouest de Venise, avec une tour et une statue de Minerve au centre. Ce sont là les labyrinthes les plus connus et les mieux conservés aujourd'hui. 200.000 touristes parcouraient chaque année les allées du labyrinthe de Stra, jusqu'au moment où il a fallu les fermer au public qui devenait vraiment trop nombreux et risquait d'abîmer le site.
Quant au touriste qui s'intéresse à l'histoire de l'art, il peut visiter de nombreux labyrinthes de mosaïques, surtout dans des églises. Ceux qui se rendent en Italie pourront en voir de très beaux dans l'église Santa Maria di Trastevere à Rome, ou encore dans l'église San Vitale de Ravenne, dont le sol présente un magnifique labyrinthe. Dans la cathédrale de Lucca, on peut apercevoir un labyrinthe gravé dans un mur et flanqué d'une inscription latine signifiant "Ceci est le labyrinthe que le Crétois Dédale a construit". En France, notons les labyrinthes de la Cathédrale de Bayeux et de l'église de Saint-Quentin, qui attirent, aujourd'hui encore, de nombreux amateurs d'art. En territoire allemand, nous ne trouvons aujourd'hui plus qu'un seul labyrinthe: dans la crypte de la Cathédrale de Cologne.
Mais en Allemagne, comme en divers endroits d'Angleterre, on peut encore voir les traces, dans l'herbe, de très anciens labyrinthes comme la Roue (Rad) d'Eilenriede près de Hannovre ou les labyrinthes d'herbe de Steigra et de Graitschen en Thuringe. Malheureusement, le magnifique labyrinthe de Stolp en Poméranie, l'un des plus beaux du monde, a été détruit.
En Angleterre, une bonne centaine de labyrinthes
En Angleterre, au contraire de l'Allemagne où l'on ne trouve plus que les trois labyrinthes que je viens de citer, le touriste amateur de sites archéologiques pourra en visiter une bonne centaine. Dans les Iles Britanniques, on les appelle Troy-town ou Murailles de Troie (Walls of Troy), exactement comme plusieurs labyrinthes scandinaves encore existants (Trojaborg; en all. Trojaburg). A l'évidence, labyrinthes britanniques et labyrinthes scandinaves sont structurellement apparentés. Car il ne s'agit pas de constructions de modèle simple, édifiées pour le seul plaisir du jeu, mais d'une allée unique serpentant circulairement vers un centre, pour en sortir immédiatement, toujours en serpentant. Il est intéressant de noter que les élèves des écoles primaires, en Scandinavie, apprenaient encore, dans les années 30, l'art de «dessiner des labyrinthes».
Avant de nous pencher sur la signification étymologique des termes «labyrinthes» et «Trojaborg» (Troy-town; Trojaburg), je voudrais d'abord signaler qu'aujourd'hui, sur le territoire suédois, j'ai dénombré 296 Trojaborge de pierre, dont les diamètres varient entre 4 et 24 m et qui comptent généralement 12 segments circulaires; en Finlande, y compris les Iles Åland, j'en ai dénombré 150; dans le nord de l'Angleterre, 60 (dont 15 sont fouillés par des archéologues professionnels); en Norvège, 24; en Estonie, 7; en Angleterre méridionale, 2; sur le territoire de la RFA (avant la réunification), 1. Nous arrivons ainsi au nombre de 540 Trojaborge nord-européens en pierres, auxquels il faut ajouter la centaine de labyrinthes en prairie des Iles Britanniques et leurs trois équivalents allemands. Malheureusement, la zone archéologique méditerranéenne ne compte plus, aujourd'hui, de labyrinthes de ce type; seuls demeurent les labyrinthes des églises et ceux, récents et en haies, des parcs. Nous pouvons en revanche découvrir des labyrinthes gravés sur des parois rocheuses, comme dans le Val Camonica dans les Alpes italiennes, ou à Pontevedra en Espagne septentrionale. Ce labyrinthe ibérique présente le même modèle que celui découvert sur la pierre irlandaise de Wicklow et celui de Tintagel en Cornouailles.
J'ai cherché à découvrir un labyrinthe en Crète, qui confirmerait la légende de Thésée et Ariane. Je n'ai pas découvert le fameux labyrinthe de Cnossos. Or, on associe très justement la Crète au symbole du labyrinthe, car, au British Museum et dans le Musée de l'Antiquité de Berlin, les visiteurs peuvent y voir des labyrinthes sur des monnaies crétoises du IIième et du Vième siècle avant notre ère. En Egypte, pays d'où nous viendrait, d'après les linguistes, le terme «labyrinthe» (Lope-ro-hint, soit le palais à l'entrée du lac, allusion à un labyrinthe disparu, qui se serait situé sur les rives du Lac Méri), je n'ai pas eu plus de chance qu'en Crète et je n'ai pas trouvé la moindre trace d'un labyrinthe. D'autres spécialistes de l'étymologie croyent que l'origine du mot labyrinthe vient du terme «labrys», qui désigne la double hache crétoise.
Un piège pour
l'astre solaire?
Quant au nom scandinave de Trojaborg, il n'a rien à voir avec la ville de Troye en Asie Mineure, comme l'a prouvé un spécialiste allemand des symboles, qui vivait au siècle dernier, le Dr. Ernst Krause. Trojaborg serait une dérivation d'un terme indo-européen que l'on retrouve en sanskrit, draogha, signifiant «poseur de pièges». Dans la mythologie indienne, en effet, existe une figure de «poseur de pièges», qui pose effectivement des pièges pour attraper le soleil.
En langue vieille-persique, nous retrouvons la même connotation dans la figure d'un dragon à trois têtes, du nom de druja; en langue suédoise dreja signifie l'acte de «tourner» ou de manipuler un tour. Le sens caché du labyrinthe se dévoile dans la légende de Thésée et d'Ariane, dans l'Edda et dans la Chanson des Nibelungen, où nous retrouvons, partout, une jeune fille solaire gardée par un dragon ou un Minotaure, symboles des forces de l'obscurité. Le mot «Troja» se retrouve, outre dans le nom de la ville de l'épopée homérique, dans le nom de centaines de labyrinthes scandinaves et britanniques, dans la danse labyrinthique française, le Troyerlais, dans la ville de Troyes en Champagne, dans les trojarittes de la Rome antique, dans le nom de Hagen von Tronje, figure de la Chanson des Nibelungen. Des dizaines de noms de lieu en Europe portent la trace du vocable "troja".
Le Prof. Karl Kerényi, l'un des principaux spécialistes contemporains des mythes et des symboles, est l'un des très nombreux experts qui admettent aujourd'hui l'origine nordique du symbole du labyrinthe. Les pays du Nord, pauvres en soleil, développent une mythologie qui cherche à rendre cet astre captif, au contraire des mythologies du Sud de l'Europe. Les archéologues spécialisés dans la préhistoire, sur base de leurs fouilles, datent les labyrinthes nord-européens de l'Age du Bronze (de 1800 à 800 avant notre ère); les labyrinthes sur parois rocheuses de l'Europe centrale, de même que le labyrinthe en pierres plates d'argile de Pylos dans le Péloponèse, datent, eux, de 1200 à 1100 avant notre ère. Un labyrinthe de vases étrusque date, lui, du VIIième ou du VIième siècle avant notre ère, tandis que les monnaies de Cnossos, sur lesquelles figurent des labyrinthes, datent du Vième et du IIième siècle avant notre ère.
La ressemblance est frappante entre les labyrinthes des monnaies crétoises du IIième siècle avant notre ère et la configuration du labyrinthe suédois de Visby en Gotland. Cette configuration, nous la retrouvons dans de nombreux sites de Suède, et aussi en Norvège, en Finlande et en Estonie. D'où, la question de l'origine septentrionale de ces symboles labyrinthiques se pose tout naturellement.
Ces labyrinthes reflètent le tracé astronomique des planètes. Les mythes associés aux labyrinthes, d'après de nombreux chercheurs et érudits, reflètent la nostalgie du soleil chez les peuples des régions septentrionales de l'Europe.
Dr. Frithjof HALLMAN.
(texte issu de Mensch und Maß, 23.2.1992; adresse: Verlag Hohe Warte, Ammerseestraße 2, D-8121 Pähl; parution bimensuelle, abonnement trimestriel, 35 DM).
BACH E OVIDIO AL CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO
Le “Variazioni Goldberg” di Bach proposte in un reading-concerto con letture
tratte dalle Metamorfosi di Ovidio.
Interprete autorevole della composizione bachiana è il bolzanino Giorgio
Fasciolo, pianista, organista, direttore d’orchestra. Le Variazioni composte
da J.S. Bach per alleviare l’insonnia del nobile Goldberg, sono un monumento
musicale fondato sulla mutazione di un tema, secondo procedimenti
contrappuntistici. Le sue trenta brevi sezioni -le variazioni appunto-
riconducono, al termine di un lungo racconto sonoro, al tema, la celebre
Aria. Queste musiche saranno affiancate dalle letture delle Metamorfosi di
Ovidio, summa mitologica cui ogni arte ha attinto recitate da Paolo Valerio.
Ricordando che il Magno Palazzo clesiano ha perduto le decorazioni a fresco
di Dosso Dossi nella sala che oggi ospita l’organo, ispirate alle
Metamorfosi ovidiane e descritte nel coevo poema del Mattioli, è sembrato
interessante rievocare attraverso la parola e la musica quell’immaginario,
cosmogonia dalle incessanti trasformazioni.
Sono stati individuati suggestivi passi tra alcune strutture musicali e
alcune strutture narrative presenti nel poema latino. Dieci momenti
letterari, dieci racconti del mito, possono così punteggiare le dieci
sezioni del testo musicale, che si compone per l’appunto di dieci triadi,
con significative ricorrenze.
Una cornice narrativa di nuova ideazione, a cura di Giuseppe Calliari,
colloca l’intreccio di parola e musica entro un notturno, tempo di ascolto e
di introspezione. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. (circa 120)
Settore Comunicazione e Promozione
Museo Castello del Buonconsiglio
Monumenti e collezioni provinciali
Via B. Clesio, 5, 38100, Trento
tel. 0461 492803 - 0461 492846
fax 0461 982268 - 0461 239497
press@buonconsiglio.it
www.buonconsiglio.it

DIALOGO SULLA MODERNITA '
DI LUIGI IANNONE
Roma, (Adnkronos) - Ernst Junger e Carl Schmitt, pur avendo fatto
parte di quella grande corrente di pensiero anti-moderno che fu la
Rivoluzione Conservatrice, hanno avuto come tratto comune l'aver anticipato
le trasformazioni e le pulsioni del nuovo secolo. Questi due grandi
pensatori tedeschi si sono lasciati alle spalle, almeno da un punto di vista
dell'elaborazione teorica, l'esperienza traumatica dei conflitti mondiali e
dei totalitarismi e, sin dal primo dopoguerra, sono andati oltre,
intercettando le degenerazioni e le fughe in avanti della modernita'. Lo
hanno fatto con stili diversi, pur percorrendo per larghi tratti sentieri
paralleli. Un libro di Luigi Iannone, 'Junger e Schmitt. Dialogo sulla
modernita'' (introduzione di Marcello Staglieno, Armando Editore), e' un
tentativo di riproporre in maniera non apologetica due tra i maggiori e piu'
contestati pensatori del Novecento, e nello stesso tempo di vantare i loro
meriti pionieristici: Schmitt e' un pensatore che critica aspramente la
modernita' e lo fa sin dai suoi scritti giovanili; Junger ha invece letto
nella paura uno dei segnali di questo nostro tempo.
In queste pagine Iannone, studioso del pensiero conservatore e gia'
autore di altri apprezzati contributi tra i quali 'Giuseppe Prezzolini,
intellettuale politicamente scorretto' e 'Storia, Europa e Modernita'.
Intervista ad Ernst Nolte', fa notare come il senso di angoscia e
l'accrescersi dell'ansia ma anche un sentimento di sradicamento, di cui ha
parlato Simone Weil, tolgano all'uomo contemporaneo ogni certezza. I due
giganti del pensiero hanno letto la modernita' da postazioni diverse:
Schmitt si e' servito del linguaggio giuridico, Junger utilizzando una nuova
semantica. Entrambi consapevoli che ormai siamo costretti ad inseguire la
Tecnica e che non la governiamo. L'uomo dunque che abdica di fronte al
progresso. Questi due intellettuali sono riusciti a leggere in controluce le
prospettive del mondo moderno, senza l'imposizione di un metodo rigoroso,
almeno per quanto riguarda Junger, ma grazie a un ventaglio di variazioni
ideologiche.
* * *
Armando S.r.l.
Sede editoriale e commerciale
Viale Trastevere 236
00153 Roma
Tel. 06 5894525
Fax 06 5818564
DAL 30 LUGLIO IN LIBRERIA :
Azadeh Moaveni
Viaggio di nozze a Teheran
Dall'Iran una storia vera, un feroce e brillante reportage di due anni
di amore e paura passati nella più chiusa delle società.
Attraverso gli occhi di una giornalista occidentale dal cuore iraniano
il vero racconto di paese nascosto e poco conosciuto dove la censura è
ancora spaventosamente feroce. (segue)
guarda il booktrailer | leggi l'estratto (da domani anche in allegato
con Il Venerdì di Repubblica)
Lisa Jane Smith
I diari delle streghe. La prigioniera
Cassie è stata accolta nella misteriosa setta delle streghe di New
Salem, il Circolo segreto, un mondo di inebrianti piaceri e vertiginose
passioni. Ha acquistato unenergia nuova, straordinaria.
Il secondo volume della nuova saga di Lisa Jane Smith. (segue)
guarda il booktrailer | leggi l'estratto
Colleen Gleason
La rivolta dei vampiri
Tra i vicoli di Roma le forze del Male stanno preparando un nuovo
attacco: solo una donna forte e coraggiosa potrà sconfiggerle.
Il terzo volume della saga dei Gardella. (segue)
guarda il booktrailer | leggi l'estratto
AA.VV.
L'ora dei vampiri
I desideri dei vampiri svelati in venticinque racconti bollenti dove
il sangue si mischia alle passioni più segrete. (segue)
guarda il booktrailer | leggi l'estratto
Rossano Astremo
101 cose da fare in Puglia almeno una volta nella vita
Rossano Astremo vi accompagnerà sulle spiagge animate dalla musica
reggae e nei paesi travolti dal ritmo della Taranta, raccontandovi le
vicende di donne e uomini che hanno scelto questo angolo di mondo per
lasciare un segno indelebile nella storia e illuminando di aneddoti e
curiosità il volto di una regione sempre da riscoprire. (segue)
INCONTRI CON GLI AUTORI:
Venerdì 31 luglio - ore 20.30 - Roma
In occasione della rassegna sul giallo d'autore Ilaria Beltramme
presenta il suo libro 101 perché sulla storia di Roma che non puoi non
sapere. Cinema al Belvedere, Belvedere Cederna - ingresso da via Clivo di
Acilio - Fori Imperiali, piazza del Colosseo - Roma.
Venerdì 31 luglio - ore 21.00 - Roma
In occasione della manifestazione "Approdo alla lettura", Jill Cooper
presenta il suo libro Il modo più facile per combattere la cellulite.
Interviene Paolo Perelli, Pontile di Ostia - lido di Ostia - Roma.
Sabato 1 agosto - ore 21.00 - Ostia
In occasione della manifestazione "Approdo alla lettura", Massimo
Lugli presenta il suo libro L'istinto del lupo, finalista al premio Strega
2009. Interviene Paolo Perelli. Pontile di Ostia - lido di Ostia - Roma.
Domenica 2 agosto - ore 18.15 - Salsomaggiore Terme
Nell'ambito della rassegna Diciottoeventi - Un'estate a Salsomaggiore,
Eliselle presenta il suo libro Fidanzato in affitto, insieme a Loriano
Macchiavelli, Roberto "Freak" Antoni; musica: Burrito Jazz Quartet. Presso
il "Gazebo" di via Romagnosi, Salsomaggiore Terme - Parma -
www.andreavillani.it. In caso di maltempo gli incontri si trasferiranno nel
Salone delle Feste di Palazzo Berzieri.
I NOSTRI LIBRI SU RADIO E TV:
Giovedì 30 luglio - Radio Due
Alle ore 16.00-17.00 Federica Bosco sarà ospite della trasmissione
Kondor per presentare il suo libro 101 modi per dimenticare il tuo ex e
trovarne subito un altro.
Sabato 1 agosto - Rai Uno
Alle ore 8.00 Federica Bosco sarà ospite di Unomattina per presentare
il suo libro 101 modi per dimenticare il tuo ex e trovarne subito un altro.
Martedì 4 agosto - Due minuti un libro
Più di 100 radio trasmetteranno una recensione di Il diario del
vampiro. Il ritorno, di Lisa Jane Smith. Clicca per una cartina dItalia con
tutte le radio che trasmettono la puntata.
BOOKTRAILER:
Nella sezione Booktrailer del nostro sito sono online i video di:
Viaggio di nozze a Teheran di Azadeh Moaveni
La rivolta dei vampiri - Colleen Gleason
I diari delle streghe. La prigioniera - Lisa Jane Smith
L'ora dei vampiri - AA.VV.
NOTIZIE:
Domani con il Venerdì di Repubblica, in allegato le prime trenta
pagine di Viaggio di nozze a Teheran, della giornalista iraniana Azadeh
Moaveni.
Nella classifica dei libri più venduti in Italia di questa settimana
La moglie indiana di Anne Cherian è al 7° posto nei tascabili, e L'istinto
del lupo di Massimo Lugli, finalista al premio Strega 2009, è al 25° posto
nella narrativa italiana.
Leditore spagnolo MR Ediciones del Gruppo Planeta ha acquistato i
diritti esteri di 101 modi per dimenticare il tuo ex di Federica Bosco.
Verrà pubblicato in Spagna nel 2010.
La «11marzo film» ha acquisito i diritti cinematografici de L'istinto
del lupo di Massimo Lugli, finalista al Premio Strega 2009.
È uscito sul web il trailer di Alice in Wonderland di Tim Burton,
ispirato al romanzo di Lewis Carroll.
La CW continua a regalarci promo e teaser trailer della serie TV
Vampire diaries, ispirata alla saga bestseller di Lisa Jane Smith Il diario
del vampiro, in onda in America in autunno. Clicca per vedere i video.
Fino al 2 agosto continua la promozione «L'estate viaggia a 3,90»
Tutti i tascabili Newton (Grandi Tascabili Economici, Biblioteca Economica
Newton, Tascabili Deluxe e Newton Pocket) a partire da 3,90.
La Newton Compton sbarca su Twitter. Iscriviti per seguire gli
aggiornamenti in tempo reale.
I nostri uffici saranno chiusi dal 7 al 23 agosto. Buone vacanze e
buone letture!
Buone letture!
Newton Compton editori s.r.l. © Copyright 2009
Per segnalazioni e commenti scrivere a: info@newtoncompton.com. I
giornalisti interessati possono rivolgersi all'Ufficio stampa. Per ulteriori
informazioni consultare il sito www.newtoncompton.com.
Per non ricevere più questa newsletter clicca qui.
</htm
DAL 23 LUGLIO IN LIBRERIA :
Lin Anderson
La bambina che giocava con il fuoco
Un adolescente viene trovato strangolato e mutilato in un appartamento
di Glasgow. Una chiamata, e nel mezzo della notte il medico legale Rhona
MacLeod dovrà lasciare il letto e il suo amante per recarsi sul luogo del
delitto. (segue)
Guarda il booktrailer
Adriana Koulias
I custodi del Graal
Allinizio del XIV secolo lantico ordine dei Cavalieri di Cristo e
del Tempio di Salomone è in pericolo. Il re di Francia e papa Clemente V
vogliono impossessarsi della reliquia più sacra dellordine: lanello del
gran maestro Jacques de Molay. (segue)
guarda il booktrailer
Raffaella Barker
Uno strano scherzo del destino
Una notte d'inverno, una città magica. Un uomo e una donna incrociano
i loro sguardi. Pochi istanti, solo il tempo per scambiarsi qualche parola.
Poi un addio fugace, che lascia senza fiato. Cinque anni dopo, l'uomo e la
donna stanno ancora pensando a quella notte. (segue)
Guarda il booktrailer
INCONTRI CON GLI AUTORI:
Venerdì 24 luglio - ore 20.30 - Roma
In occasione della rassegna sul giallo d'autore, Salvatore Spoto
presenta il suo libro Roma esoterica. Cinema al Belvedere, Belvedere
Cederna - ingresso da via Clivo di Acilio - Fori Imperiali, piazza del
Colosseo - Roma.
Sabato 25 luglio - ore 21.00 - Ostia
In occasione della manifestazione "Approdo alla lettura" Claudio
Rendina presenta il suo libro La santa casta della Chiesa. Interviene Paolo
Perelli. Pontile di Ostia - lido di Ostia - Roma.
Martedì 28 luglio - ore 21.00 - Predappio
In Piazza Garibaldi a Predappio Paolo Cortesi presenta il suo libro
Quando Mussolini non era fascista. L'incontro avviene nell'ambito delle
manifestazioni Predappio Estate 2009.
Venerdì 31 luglio - ore 20.30 - Roma
In occasione della rassegna sul giallo d'autore Ilaria Beltramme
presenta il suo libro 101 perché sulla storia di Roma che non puoi non
sapere. Cinema al Belvedere, Belvedere Cederna - ingresso da via Clivo di
Acilio - Fori Imperiali, piazza del Colosseo - Roma.
Venerdì 31 luglio - ore 21.00 - Roma
In occasione della manifestazione "Approdo alla lettura", Jill Cooper
presenta il suo libro Il modo più facile per combattere la cellulite.
Interviene Paolo Perelli, Pontile di Ostia - lido di Ostia - Roma.
I NOSTRI LIBRI SU RADIO E TV:
Venerdì 24 luglio - RaiDue
Nel corso della rubrica del TG2 Eat Parade, alle 13.45, va in onda
una recensione di 1000 ricette di pasta. Il servizio andrà in replica sabato
25 alle 00.00.
Lunedì 27 luglio - Liberaradio
Alle 11.15 va in onda unintervista a Elisa Genghini sul suo libro 101
cose da fare in Romagna almeno una volta nella vita.
BOOKTRAILER:
Nella sezione Booktrailer del nostro sito sono online i video di:
La bambina che giocava con il fuoco - Lin Anderson
Uno strano scherzo del destino - Raffaella Barker
I custodi del Graal - Adriana Koulias
Viaggio di nozze a Teheran di Azadeh Moaveni
La rivolta dei vampiri - Colleen Gleason
I diari delle streghe. La prigioniera - Lisa Jane Smith
L'ora dei vampiri - AA.VV.
NOTIZIE:
Leditore spagnolo MR Ediciones del Gruppo Planeta ha acquistato i
diritti esteri di 101 modi per dimenticare il tuo ex di Federica Bosco.
Verrà pubblicato in Spagna nel 2010.
La «11marzo film» ha acquisito i diritti cinematografici de L'istinto
del lupo di Massimo Lugli, finalista al Premio Strega 2009.
È uscito oggi sul web il trailer di Alice in Wonderland di Tim Burton,
ispirato al romanzo di Lewis Carroll.
La CW continua a regalarci promo e teaser trailer della serie TV
Vampire diaries, ispirata alla saga bestseller di Lisa Jane Smith Il diario
del vampiro, in onda in America in autunno. Clicca per vedere i video.
Fino al 2 agosto continua la promozione «L'estate viaggia a 3,90»
Tutti i tascabili Newton (Grandi Tascabili Economici, Biblioteca Economica
Newton, Tascabili Deluxe e Newton Pocket) a partire da 3,90.
La Newton Compton sbarca su Twitter. Iscriviti per seguire gli
aggiornamenti in tempo reale.
I nostri uffici saranno chiusi dal 7 al 23 agosto. Buone vacanze e
buone letture!
Buone letture!
Newton Compton editori s.r.l. © Copyright 2009
Per segnalazioni e commenti scrivere a: info@newtoncompton.com. I
giornalisti interessati possono rivolgersi all'Ufficio stampa. Per ulteriori
informazioni consultare il sito www.newtoncompton.com.
Per non ricevere più questa newsletter clicca qui.
</htm
Georges Simenon, nato a Liegi nel 1903, morto a Losanna nel 1989, ha lasciato centonovantatré romanzi pubblicati sotto il suo nome e un numero imprecisato di romanzi e racconti pubblicati sotto pseudonimi, oltre a volumi di «dettature» e memorie. Il commissario Maigret è protagonista di 76 romanzi e 26 racconti, tutti pubblicati fra il 1931 e il 1972. Celebre in tutto il mondo, innanzitutto per le storie di Maigret, Simenon è anche, paradossalmente, un caso di «scrittore per scrittori». Da Henry Miller a Jean Pauhlan, da Faulkner a Cocteau, molti e disparati sono infatti gli autori che hanno riconosciuto in lui un maestro. Tra questi, André Gide: «Considero Simenon un grande romanziere, forse il più grande e il più autentico che la letteratura francese abbia oggi»; Walter Benjamin: «… leggo ogni nuovo romanzo di Simenon»; Louis-Ferdinand Céline: «Ci sono scrittori che ammiro moltissimo: il Simenon dei Pitard, per esempio, bisognerebbe parlarne tutti i giorni».
