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Coshanno in comune, oggi, il socialista Jack London, il poeta libertario
García Lorca, la bandiera degli omosessuali Maria Callas, lex trotzkista
Simone Weil e lubriacone Charles Bukowski? Una domanda alla quale è
possibile dar risposta sfogliando un giornalino vecchio di sessantanni, dal
titolo significativo «Giovinezza!» (con un punto esclamativo ben evidente).
Un giornalino in ciclostile fondato nel gennaio del 1949 da un gruppo di
camerati (allora si chiamavamo così, e in parte ancora adesso), che
reggevano sulle spalle lesperienza di un conflitto, per loro, non ancora
concluso. Erano giovani e giovanissimi che odiavano quel mondo moderno che
aveva condotto i nemici della patria alla vittoria, credevano alla perfida
realtà dei complotti e sognavano di incarnare un bene sconfitto dalle armi e
dalla sorte; la stessa sorte che avrebbe condotto, non si sa come o a quale
ora del giorno, una sparuta minoranza di cavalieri a una rinascenza vuota
di macchine e sovrastrutture, senza classi, né operaia né borghese, piena di
fede, amicizia e valori.
Oggi, quel mondo di sessantanni fa non esiste più. Quel mondo per il quale
uomini e donne patirono fame e stenti e piansero la morte dei loro cari è
una stagione da consegnare alla memoria dei libri e ai racconti degli
anziani. La guerra, insomma, quella guerra, è finita da un pezzo.
Al tempo, i giovani di «Giovinezza!» leggevano Ernst von Salomon,
Louis-Ferdinand Céline, Maurice Bardèche e René Guénon. Il loro maestro si
chiamava Julius Evola. La mia generazione quella dei quarantacinquenni e
dei cinquantenni invece, ha avuto in dono gli autori maledetti provenienti
dallaltra parte dellOceano, dalla patria degli ex nemici, il
rinnovamento dellarte in direzione pop, i pubblici furori contro questo o
quel divetto e infine bandiere e supereroi di carta quasi del tutto
sconosciuti ai figli della guerra. E di tutto questo, e di molto altro
ancora, è figlia la mia parte politica: quella delle divisioni quasi del
tutto risanate, dello svago di massa e delle divinità scese in terra. La
generazione di papa Wojtyla e di Pablito Rossi, eroi separati da mille
barriere ideali, ma uniti dal comune consenso popolare. La generazione che
parte dai Settanta, dal cuore di un altro tempo di guerra, e corre verso le
avventure dei propri anni, lasciandosi alle spalle il pregiudizio, lodio e
il rancore. La generazione che ha smesso la divisa da soldato; quindi, ha
sotterrato dagli Ottanta in poi lascia di guerra.

Coshanno in comune, oggi, il socialista Jack London, il poeta libertario
García Lorca, la bandiera degli omosessuali Maria Callas, lex trotzkista
Simone Weil e lubriacone Charles Bukowski? Una domanda alla quale è
possibile dar risposta sfogliando un giornalino vecchio di sessantanni, dal
titolo significativo «Giovinezza!» (con un punto esclamativo ben evidente).
Un giornalino in ciclostile fondato nel gennaio del 1949 da un gruppo di
camerati (allora si chiamavamo così, e in parte ancora adesso), che
reggevano sulle spalle lesperienza di un conflitto, per loro, non ancora
concluso. Erano giovani e giovanissimi che odiavano quel mondo moderno che
aveva condotto i nemici della patria alla vittoria, credevano alla perfida
realtà dei complotti e sognavano di incarnare un bene sconfitto dalle armi e
dalla sorte; la stessa sorte che avrebbe condotto, non si sa come o a quale
ora del giorno, una sparuta minoranza di cavalieri a una rinascenza vuota
di macchine e sovrastrutture, senza classi, né operaia né borghese, piena di
fede, amicizia e valori.
Oggi, quel mondo di sessantanni fa non esiste più. Quel mondo per il quale
uomini e donne patirono fame e stenti e piansero la morte dei loro cari è
una stagione da consegnare alla memoria dei libri e ai racconti degli
anziani. La guerra, insomma, quella guerra, è finita da un pezzo.
Al tempo, i giovani di «Giovinezza!» leggevano Ernst von Salomon,
Louis-Ferdinand Céline, Maurice Bardèche e René Guénon. Il loro maestro si
chiamava Julius Evola. La mia generazione quella dei quarantacinquenni e
dei cinquantenni invece, ha avuto in dono gli autori maledetti provenienti
dallaltra parte dellOceano, dalla patria degli ex nemici, il
rinnovamento dellarte in direzione pop, i pubblici furori contro questo o
quel divetto e infine bandiere e supereroi di carta quasi del tutto
sconosciuti ai figli della guerra. E di tutto questo, e di molto altro
ancora, è figlia la mia parte politica: quella delle divisioni quasi del
tutto risanate, dello svago di massa e delle divinità scese in terra. La
generazione di papa Wojtyla e di Pablito Rossi, eroi separati da mille
barriere ideali, ma uniti dal comune consenso popolare. La generazione che
parte dai Settanta, dal cuore di un altro tempo di guerra, e corre verso le
avventure dei propri anni, lasciandosi alle spalle il pregiudizio, lodio e
il rancore. La generazione che ha smesso la divisa da soldato; quindi, ha
sotterrato dagli Ottanta in poi lascia di guerra.
<http://besaeditrice.it/components/com_virtuemart/shop_image/product/m_4dfb30bf7082e.jpg> senza storie
Autore: Ron Kubati
Collana: Nuove Lune 57
Categoria: letteratura albanese
Pagine: 168
ISBN 978-88-497-0755-7
Prezzo: € 16,00
Ron Kubati <http://besaeditrice.it/component/virtuemart/?page=shop.product_details&category_id=10&flypage=flypage_new.tpl&product_id=641>
M <http://besaeditrice.it/component/virtuemart/?page=shop.product_details&category_id=10&flypage=flypage_new.tpl&product_id=641>
Uno scrittore in cerca di editore, in un paese straniero, viene accolto da un gruppo di transfughi, intellettuali alla deriva, uomini borderline, pellegrini senza fissa dimora che si raccolgono tutti in casa del prof. Andrea. Apparentemente sembrano smarriti nella metropoli dalle mille luci e dalle mille razze, ma invece sono incredibilmente coesi dalla forza dell’amicizia, dallo spirito di solidarietà che li aiuta ad affrontare il mondo esterno e a non abbandonarsi reciprocamente. La storia si snoda giorno dopo giorno, raccontata in prima persona dal ragazzo a volte con incredibile distacco, altre con straordinaria intensità. La casa di Andrea diventerà anche la sua dimora. Dovrà adattarsi a mille lavori (assistenza a un anziano, lezioni private tenute in un garage clandestino) prima di trovare un editore “di confine” disposto a pubblicarlo.
Ron Kubati nasce a Tirana nel 1971. Proveniente da una nota famiglia di intellettuali dissidenti, nel 1991 arriva in Italia, a Bari, dove frequenta il dottorato di ricerca in filosofia moderna e contemporanea, dedicandosi parallelamente alla scrittura e ad attività di traduzione.
In Italia ha pubblicato Venti di libertà e gemiti di dolore (1991), Il buio del mare (2010), Va e non torna (Besa, 2010).
Autore: Ron Kubati
Collana: Nuove Lune 57
Categoria: letteratura albanese
Pagine: 168
ISBN 978-88-497-0755-7
Prezzo: € 16,00
Ron Kubati <http://besaeditrice.it/component/virtuemart/?page=shop.product_details&category_id=10&flypage=flypage_new.tpl&product_id=641>
M <http://besaeditrice.it/component/virtuemart/?page=shop.product_details&category_id=10&flypage=flypage_new.tpl&product_id=641>
Uno scrittore in cerca di editore, in un paese straniero, viene accolto da un gruppo di transfughi, intellettuali alla deriva, uomini borderline, pellegrini senza fissa dimora che si raccolgono tutti in casa del prof. Andrea. Apparentemente sembrano smarriti nella metropoli dalle mille luci e dalle mille razze, ma invece sono incredibilmente coesi dalla forza dell’amicizia, dallo spirito di solidarietà che li aiuta ad affrontare il mondo esterno e a non abbandonarsi reciprocamente. La storia si snoda giorno dopo giorno, raccontata in prima persona dal ragazzo a volte con incredibile distacco, altre con straordinaria intensità. La casa di Andrea diventerà anche la sua dimora. Dovrà adattarsi a mille lavori (assistenza a un anziano, lezioni private tenute in un garage clandestino) prima di trovare un editore “di confine” disposto a pubblicarlo.
Ron Kubati nasce a Tirana nel 1971. Proveniente da una nota famiglia di intellettuali dissidenti, nel 1991 arriva in Italia, a Bari, dove frequenta il dottorato di ricerca in filosofia moderna e contemporanea, dedicandosi parallelamente alla scrittura e ad attività di traduzione.
In Italia ha pubblicato Venti di libertà e gemiti di dolore (1991), Il buio del mare (2010), Va e non torna (Besa, 2010).
Mercoledì 14 giugno alle ore 18.00 al Mel bookstore in via de' Cerretani n.
16r a Firenze (tel. 055 287339)
presentazione del libro di Fabrizio Rinaldini In morte di un collega
Sassoscritto editore, 2011
Fabrizio Rinaldini In morte di un collega Sassoscritto editore, 2011
collana Topazio, Firenze, 2011, 304 pagine, 13,50 euro. Richiedere a:
Sassoscritto S.r.l.Via Masaccio n. 176 - 50132 - Firenze tel. 055 5535179
cell. 3343204757
<http://www.sassoscrittoeditore.it/> http://www.sassoscrittoeditore.it/

16r a Firenze (tel. 055 287339)
presentazione del libro di Fabrizio Rinaldini In morte di un collega
Sassoscritto editore, 2011
Fabrizio Rinaldini In morte di un collega Sassoscritto editore, 2011
collana Topazio, Firenze, 2011, 304 pagine, 13,50 euro. Richiedere a:
Sassoscritto S.r.l.Via Masaccio n. 176 - 50132 - Firenze tel. 055 5535179
cell. 3343204757
<http://www.sassoscrittoeditore.it/> http://www.sassoscrittoeditore.it/
Nancy Holder - Debbie Viguié
La crociata dei vampiri
Mentre la battaglia infuria, sboccia il vero, grande amore
Le terribili creature della notte hanno assoggettato lumanità e tutto ormai
è in loro potere. Jenn Leitner ha giurato odio eterno ai vampiri. È scappata
di casa e ha lasciato San Francisco per trasferirsi in Spagna e studiare
allAccademia per cacciatori di vampiri di Salamanca.
La crociata dei vampiri
Mentre la battaglia infuria, sboccia il vero, grande amore
Le terribili creature della notte hanno assoggettato lumanità e tutto ormai
è in loro potere. Jenn Leitner ha giurato odio eterno ai vampiri. È scappata
di casa e ha lasciato San Francisco per trasferirsi in Spagna e studiare
allAccademia per cacciatori di vampiri di Salamanca.
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Federica Sisti
http://www.progedit.com/pix2.gif
http://www.progedit.com/orizz.gif
Aspettando la farfalla
Collana: Racconti
2010, 96, € 14.00
ISBN: 978-88-6194-097-0
Il libro
Un delicato romanzo di formazione nella scrittura autobiografica di una giovane scrittrice. Iolanda, sin da bambina, si rifugia nel suo diario e, con sofferenza, esprime, attraverso la scrittura, i desideri più nascosti e repressi. In quelle pagine Iolanda ripone tutte le sue speranze. Dalla morte del padre comincia la corsa verso l’indipendenza, per allontanarsi da sua madre e da quella educazione severa che le era stata imposta. Ma va avanti con fatica. Attraversa l’adolescenza con l'ossessione di «non piacere» e cade nel vortice dell’anoressia. Poi, incontra l’amore ed esce dal tunnel. Ma dopo il matrimonio, e quando tutto sembrava andare per il meglio, Iolanda scopre il tradimento del marito e, allora, dopo un periodo di riflessione, comprende che l’amore dovrebbe insegnare anche ad «elaborare» gli errori altrui, oltre che i propri, e che anche gli errori seguono la dinamica causa-effetto. E che, forse, l’arrivo di un figlio, dono del cielo in quel difficile momento, avrebbe potuto darle tanto. La sua vita, fatta di grandi slanci, di traguardi e fallimenti, di passioni e tormenti, diventa un film drammatico in cui sentimento e raziocinio sono in continua lotta e si contendono il dominio sul corpo e sulla mente. La mistura di diario autobiografico e di scrittura al femminile rende questo libro un utile strumento per un percorso di conoscenza interiore.
L'autore
Federica Sisti (Genova), laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze della formazione, ha svolto numerose esperienze di didattica all’estero. Attualmente è docente di scuola primaria e organizza, in collaborazione con l’università di Urbino e con diverse associazioni culturali, corsi di lettura e scrittura creativa per bambini e adulti, anche nell’ambito delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado. Pubblica il suo primo libro «I du bourdei: due ragazzi a cavallo degli anni Trenta» con la casa editrice Neftasia di Pesaro, nel 2008. Il testo viene adottato come libro di lettura nel corso di laurea di Letteratura per l’infanzia, alla facoltà di Scienze della formazione primaria di Urbino.



Federica Sisti
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Aspettando la farfalla
Collana: Racconti
2010, 96, € 14.00
ISBN: 978-88-6194-097-0
Il libro
Un delicato romanzo di formazione nella scrittura autobiografica di una giovane scrittrice. Iolanda, sin da bambina, si rifugia nel suo diario e, con sofferenza, esprime, attraverso la scrittura, i desideri più nascosti e repressi. In quelle pagine Iolanda ripone tutte le sue speranze. Dalla morte del padre comincia la corsa verso l’indipendenza, per allontanarsi da sua madre e da quella educazione severa che le era stata imposta. Ma va avanti con fatica. Attraversa l’adolescenza con l'ossessione di «non piacere» e cade nel vortice dell’anoressia. Poi, incontra l’amore ed esce dal tunnel. Ma dopo il matrimonio, e quando tutto sembrava andare per il meglio, Iolanda scopre il tradimento del marito e, allora, dopo un periodo di riflessione, comprende che l’amore dovrebbe insegnare anche ad «elaborare» gli errori altrui, oltre che i propri, e che anche gli errori seguono la dinamica causa-effetto. E che, forse, l’arrivo di un figlio, dono del cielo in quel difficile momento, avrebbe potuto darle tanto. La sua vita, fatta di grandi slanci, di traguardi e fallimenti, di passioni e tormenti, diventa un film drammatico in cui sentimento e raziocinio sono in continua lotta e si contendono il dominio sul corpo e sulla mente. La mistura di diario autobiografico e di scrittura al femminile rende questo libro un utile strumento per un percorso di conoscenza interiore.
L'autore
Federica Sisti (Genova), laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze della formazione, ha svolto numerose esperienze di didattica all’estero. Attualmente è docente di scuola primaria e organizza, in collaborazione con l’università di Urbino e con diverse associazioni culturali, corsi di lettura e scrittura creativa per bambini e adulti, anche nell’ambito delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado. Pubblica il suo primo libro «I du bourdei: due ragazzi a cavallo degli anni Trenta» con la casa editrice Neftasia di Pesaro, nel 2008. Il testo viene adottato come libro di lettura nel corso di laurea di Letteratura per l’infanzia, alla facoltà di Scienze della formazione primaria di Urbino.
Monika Antes
Tra sogno e realtà
La vita e l'opera di Dino Campana. I Canti Orfici
Uno studio sulla complessa personalità di Dino Campana attraverso l’attenta e accurata indagine dei suoi Canti orfici. Un competente sguardo di una delle più importanti studiose del poeta e della letteratura italiana dell’Otto Novecento in genere. Il saggio inizia analizzando la vita del poeta di Marradi, seguendola nella rincorsa alla pazzia, negli intensi amori, nelle fughe all’estero. Si addentra tra le opere dello scrittore facendo il punto sullo stato delle ricerche dei suoi Canti orfici, dalla loro pubblicazione (1914) alla morte dell’autore (1932). E si conclude con un’approfondita analisi dei singoli canti che compongono l’opera, accostandoli alle intense emozioni della sua vita, ai ricorrenti temi espressi nelle sue parole, ai motivi della sua scrittura.
Monika Antes ha tra l’altro pubblicato nel 2009 il saggio «Ich liebe, also bin ich». Sibilla Aleramo, Wegbereiterin des Feminismus in Italien, edito in Italia da Pagliai con il titolo «Amo, dunque sono». Sibilla Aleramo, pioniera del femminismo in Italia (2010).
Edizione originale: Zwischen Traum und Wirklichkeit. Leben und Werk DinoCampanas die Canti Orfici, © Verlag Königshausen & Neumann GmbH, Würzburg 2006
I edizione italiana: novembre 2010
Traduzione di Ilaria Becchino e Riccardo Nanini
Tra sogno e realtà
La vita e l'opera di Dino Campana. I Canti Orfici
Uno studio sulla complessa personalità di Dino Campana attraverso l’attenta e accurata indagine dei suoi Canti orfici. Un competente sguardo di una delle più importanti studiose del poeta e della letteratura italiana dell’Otto Novecento in genere. Il saggio inizia analizzando la vita del poeta di Marradi, seguendola nella rincorsa alla pazzia, negli intensi amori, nelle fughe all’estero. Si addentra tra le opere dello scrittore facendo il punto sullo stato delle ricerche dei suoi Canti orfici, dalla loro pubblicazione (1914) alla morte dell’autore (1932). E si conclude con un’approfondita analisi dei singoli canti che compongono l’opera, accostandoli alle intense emozioni della sua vita, ai ricorrenti temi espressi nelle sue parole, ai motivi della sua scrittura.
Monika Antes ha tra l’altro pubblicato nel 2009 il saggio «Ich liebe, also bin ich». Sibilla Aleramo, Wegbereiterin des Feminismus in Italien, edito in Italia da Pagliai con il titolo «Amo, dunque sono». Sibilla Aleramo, pioniera del femminismo in Italia (2010).
Edizione originale: Zwischen Traum und Wirklichkeit. Leben und Werk DinoCampanas die Canti Orfici, © Verlag Königshausen & Neumann GmbH, Würzburg 2006
I edizione italiana: novembre 2010
Traduzione di Ilaria Becchino e Riccardo Nanini
Signori di Maremma
Elites etrusche fra Populonia e Vulci
a cura di Mariagrazia Celuzza e Giuseppina Carlotta Cianferoni
Nuova edizione ampliata
È il catalogo dell'omonima mostra allestita nel 2009 a Grosseto presso il Museo Archeologico e d'Arte della Maremma e poi riproposta, con una selezione più ampia, al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Il volume riproduce tutti i reperti esposti a Firenze dall'8 ottobre 2010.
Oltre alle aree della Maremma già presenti nella prima mostra (Populonia, Vetulonia, Marsiliana d'Albegna, PoggioBuco-Pitigliano) la pubblicazione si arricchisce della testimonianza di Vulci, certamente una importante metropoli del periodo, e di alcune tombe dal territorio di Magliano in Toscana, fra cui quella dei Leoni Dipinti reperita nella necropoli del Cancellone. Dalla provincia di Pisa sono studiati e descritti alcuni corredi e le statue funerarie di Casale Marittimo. Gli spazi del museo hanno permesso di ampliare la scelta dei pezzi, esponendo integralmente importanti contesti quali la Tomba dei Flabelli di Populonia e quella del Duce di Vetulonia, in precedenza proposti in modo parziale. Il libro ripercorre attraverso reperti di straordinaria importanza e bellezza la vita e la morte dei "Signori di Maremma", ovvero di quelle aristocrazie locali che emersero dalla società etrusca nel periodo di massimo splendore di quella civiltà, l'Orientalizzante, e che hanno lasciato testimonianze di particolare rilievo nell'area maremmana. I Principes, proprietari terrieri, capi militari, politici e forse anche religiosi, accumularono enormi ricchezze con il commercio dei metalli di cui la costa toscana e l'Isola d'Elba abbondavano,
ricevendo in cambio i raffinati prodotti artigianali delle civiltà del Mediterraneo e del vicino Oriente: veri e propri tesori, simboli di potere e di prestigio in vita come in morte.
Croce di Ghiaccio - C.S.I.R. ed ARM.I.R. in Russia 1941-1943,
di Pierluigi Romeo di Colloredo
In questo libro tratteremo gli avvenimenti militari che videro coinvolti
prima lo C.S.I.R. e poi lARM.I.R.; analizzeremo pertanto le prime
operazioni svolte dalle truppe italiane sul fronte orientale, valutandone
lefficienza e la resa in combattimento. In particolare, verranno esaminate
le battaglie della prima fase offensiva dellestate del 1941 come
Petrikowka, le battaglie di Gorlowka, la difesa di Nikitowka, la battaglia
di Natale del 1941 per lo C.S.I.R.; seguiremo poi le operazioni dell8ª
Armata nellavanzata verso il Don, la prima battaglia difensiva dellagosto
1942, ed infine loffensiva sovietica del dicembre dello stesso anno, la
ritirata e la reazione ai tentativi avversari di accerchiamento del Corpo
dArmata Alpino nel gennaio del 1943.
Una sezione sarà dedicata allazione della Regia Aeronautica e della Regia
Marina sul fronte orientale, e ai reparti stranieri cosacchi e croati -
inquadrati nel Regio Esercito e nella Milizia, la cui storia è assai poco
nota, e alle biografie dei comandanti italiani: Zingales, Messe e Gariboldi.
Lo straordinario corredo iconografico comprende più di 100 rare e inedite
fotografie, delle quali molte riprodotte a piena pagina, provenienti
dallArchivio Fotografico dellUfficio Storico dello Stato Maggiore
dellEsercito, ritraenti gli uomini e i mezzi del C.S.I.R. e dallARM.I.R.
in azione, i luoghi dei combattimenti e i volontari cosacchi nel R.E.I., e
sono incluse diverse mappe a colori illustranti le varie fasi della
campagna.
F.to 17x24, brossura, 242 pag., 120 foto in b/n (la maggior parte inedite),
7 mappe e documenti a colori, Euro 28,00.
Edito da
http://associazioneitalia.blogspot.c om/2010/10/croce-di-ghiaccio-csir-ed-arm
ir-in.html
Associazione ITALIA
Via Onorato 9/18
16144 Genova
Italia
Tel. Cell. 348 6708340
Tel. 010 824086
E-Mail <mailto:ars_italia@hotmail.com> ars_italia@hotmail.com
Web <http://www.associazioneitalia.info/> www.associazioneitalia.info
Blog <http://associazioneitalia.blogspot.com/>
http://associazioneitalia.blogspot.com
Associazione Culturale registrata all'Ufficio delle Entrate di Genova
l'11 febbraio 2003.
Codice Fiscale: 95080430101
Conto Corrente Postale: 87766101 intestato Ass. ITALIA

di Pierluigi Romeo di Colloredo
In questo libro tratteremo gli avvenimenti militari che videro coinvolti
prima lo C.S.I.R. e poi lARM.I.R.; analizzeremo pertanto le prime
operazioni svolte dalle truppe italiane sul fronte orientale, valutandone
lefficienza e la resa in combattimento. In particolare, verranno esaminate
le battaglie della prima fase offensiva dellestate del 1941 come
Petrikowka, le battaglie di Gorlowka, la difesa di Nikitowka, la battaglia
di Natale del 1941 per lo C.S.I.R.; seguiremo poi le operazioni dell8ª
Armata nellavanzata verso il Don, la prima battaglia difensiva dellagosto
1942, ed infine loffensiva sovietica del dicembre dello stesso anno, la
ritirata e la reazione ai tentativi avversari di accerchiamento del Corpo
dArmata Alpino nel gennaio del 1943.
Una sezione sarà dedicata allazione della Regia Aeronautica e della Regia
Marina sul fronte orientale, e ai reparti stranieri cosacchi e croati -
inquadrati nel Regio Esercito e nella Milizia, la cui storia è assai poco
nota, e alle biografie dei comandanti italiani: Zingales, Messe e Gariboldi.
Lo straordinario corredo iconografico comprende più di 100 rare e inedite
fotografie, delle quali molte riprodotte a piena pagina, provenienti
dallArchivio Fotografico dellUfficio Storico dello Stato Maggiore
dellEsercito, ritraenti gli uomini e i mezzi del C.S.I.R. e dallARM.I.R.
in azione, i luoghi dei combattimenti e i volontari cosacchi nel R.E.I., e
sono incluse diverse mappe a colori illustranti le varie fasi della
campagna.
F.to 17x24, brossura, 242 pag., 120 foto in b/n (la maggior parte inedite),
7 mappe e documenti a colori, Euro 28,00.
Edito da
http://associazioneitalia.blogspot.c
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Associazione ITALIA
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16144 Genova
Italia
Tel. Cell. 348 6708340
Tel. 010 824086
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Web <http://www.associazioneitalia.info/> www.associazioneitalia.info
Blog <http://associazioneitalia.blogspot.com/>
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l'11 febbraio 2003.
Codice Fiscale: 95080430101
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Fariba Alasvand, LIslam e la donna. Diritti e doveri della donna musulmana
Collana: Punti nodali
Pagine: 96
Formato: 14x21
ISBN: 978-88-902966-8-0
Prezzo: 10 euro
La questione dei diritti e della libertà della donna è uno degli argomenti
maggiormente discussi negli ultimi anni negli ambienti culturali sia
orientali che occidentali. Anche i paesi islamici hanno affrontato tale
dibattito, e le differenti società hanno a riguardo punti di vista, positivi
o negativi che siano, molto divergenti.
Alcuni affermano che lIslam si oppone a ogni libertà e progresso della
donna, ritenendo che lIslam consideri le donne totalmente alla mercé degli
uomini, e le privi di ogni diritto o privilegio sociale. Altri, invece,
cercano in tutti i modi di forzare le leggi dellIslam allo scopo di
accordarle ai loro desideri e alle loro fantasie, o di renderle compatibili
con il modello occidentale. Questopera, illustrando alcuni dei principali
concetti della dottrina, della giurisprudenza e delletica islamiche (la
dualità uomo-donna, il diritto di famiglia, il diritto penale, il codice di
abbigliamento
islamico, il lavoro ecc.) si propone quindi di far luce su questa questione
analizzando anche temi controversi quali la lapidazione, e rendere
intelligibile e chiara la differenziazione tra i diritti e i doveri della
donna dal punto di vista islamico.
* * *
Fariba Alasvand, teologa e ricercatrice iraniana, è docente presso la Hawza
Ilmiyyah Jamiat az-Zahra (seminario religioso femminile) di Qom e membro
del Consiglio della Rivoluzione Culturale e di altre importanti istituzioni
scientifiche e culturali.
"Noi crediamo che la donna sia un essere umano con tutte le necessarie
particolarità primordiali umane, senza mancanza alcuna o differenze rispetto
allaltro sesso. Questo è quanto espresso anche negli insegnamenti del
Corano, nel quale la donna è definita una persona sapiente e responsabile
capace quanto luomo di comprendere concetti filosofici e scientifici del
mondo che la circonda. Anche nel comprendere temi riguardanti lorigine del
creato e il Giorno del Giudizio non vi è alcuna differenza morale e
intellettuale tra luomo e la donna, ed entrambi possiedono una personalità
morale e una
capacità mentale che li obbliga a percorrere la via della conoscenza della
verità" (Fariba Alasvand).
Collana: Punti nodali
Pagine: 96
Formato: 14x21
ISBN: 978-88-902966-8-0
Prezzo: 10 euro
La questione dei diritti e della libertà della donna è uno degli argomenti
maggiormente discussi negli ultimi anni negli ambienti culturali sia
orientali che occidentali. Anche i paesi islamici hanno affrontato tale
dibattito, e le differenti società hanno a riguardo punti di vista, positivi
o negativi che siano, molto divergenti.
Alcuni affermano che lIslam si oppone a ogni libertà e progresso della
donna, ritenendo che lIslam consideri le donne totalmente alla mercé degli
uomini, e le privi di ogni diritto o privilegio sociale. Altri, invece,
cercano in tutti i modi di forzare le leggi dellIslam allo scopo di
accordarle ai loro desideri e alle loro fantasie, o di renderle compatibili
con il modello occidentale. Questopera, illustrando alcuni dei principali
concetti della dottrina, della giurisprudenza e delletica islamiche (la
dualità uomo-donna, il diritto di famiglia, il diritto penale, il codice di
abbigliamento
islamico, il lavoro ecc.) si propone quindi di far luce su questa questione
analizzando anche temi controversi quali la lapidazione, e rendere
intelligibile e chiara la differenziazione tra i diritti e i doveri della
donna dal punto di vista islamico.
* * *
Fariba Alasvand, teologa e ricercatrice iraniana, è docente presso la Hawza
Ilmiyyah Jamiat az-Zahra (seminario religioso femminile) di Qom e membro
del Consiglio della Rivoluzione Culturale e di altre importanti istituzioni
scientifiche e culturali.
"Noi crediamo che la donna sia un essere umano con tutte le necessarie
particolarità primordiali umane, senza mancanza alcuna o differenze rispetto
allaltro sesso. Questo è quanto espresso anche negli insegnamenti del
Corano, nel quale la donna è definita una persona sapiente e responsabile
capace quanto luomo di comprendere concetti filosofici e scientifici del
mondo che la circonda. Anche nel comprendere temi riguardanti lorigine del
creato e il Giorno del Giudizio non vi è alcuna differenza morale e
intellettuale tra luomo e la donna, ed entrambi possiedono una personalità
morale e una
capacità mentale che li obbliga a percorrere la via della conoscenza della
verità" (Fariba Alasvand).
Ci avevano detto che il terremoto finanziario che aveva messo in ginocchio il mondo intero era ormai un ricordo e che era giunto il momento di guardare al futuro con ottimismo.
Ma dalla primavera del 2010, dopo il crollo delle Borse e il default della Grecia, la domanda da porsi è un'altra: e se il peggio dovesse ancora venire? E se dopo la Grecia toccasse ad altri Stati? E se l'Italia non fosse così solida come ci hanno fatto credere? E se il sistema dell'euro che, dicevano, ci ha salvato dal tracollo, fosse invece vicino al collasso?
Un nuovo viaggio nella crisi, fra agenzie di rating "farlocche" e promesse da marinaio dei governi, fra balle e bolle, fra eurofallimenti e serial killer dell'economia reale.
Con un intervento di Massimo Fini.

Ma dalla primavera del 2010, dopo il crollo delle Borse e il default della Grecia, la domanda da porsi è un'altra: e se il peggio dovesse ancora venire? E se dopo la Grecia toccasse ad altri Stati? E se l'Italia non fosse così solida come ci hanno fatto credere? E se il sistema dell'euro che, dicevano, ci ha salvato dal tracollo, fosse invece vicino al collasso?
Un nuovo viaggio nella crisi, fra agenzie di rating "farlocche" e promesse da marinaio dei governi, fra balle e bolle, fra eurofallimenti e serial killer dell'economia reale.
Con un intervento di Massimo Fini.