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Novità dell'Accademia Nazionale dei Lincei

  • Nov. 26th, 2009 at 6:16 PM

Scienze e Lettere dal 1919 - già Bardi Editore


Novità Accademia Nazionale dei Lincei



<http://www.bardieditore.com/book/24783.html>


<http://www.bardieditore.com/book/24783.html> La crisi dei sistemi idrici:
approvvigionamento agro-industriale e civile. Vol. 248


Aa. Vv. (2009)

Euro 75,00




<http://www.bardieditore.com/book/24782.html>


<http://www.bardieditore.com/book/24782.html> Evoluzione Biologica e i
grandi problemi della Biologia - La Biodiversità - XXXV Seminario . Vol. 120



Aa. Vv. (2009)

Euro 40,00




<http://www.bardieditore.com/book/24781.html>


<http://www.bardieditore.com/book/24781.html> Autori di epigrammi
sepolcrali greci su pietra. Firme di poeti occasionali e professionisti


Santin Eleonora (2009)

Euro 30,00




<http://www.bardieditore.com/book/24743.html>


<http://www.bardieditore.com/book/24743.html> La costituzione ieri e oggi -
Vol. 247


Aa. Vv. (2009)

Euro 40,00




<http://www.bardieditore.com/book/24742.html>


<http://www.bardieditore.com/book/24742.html> Il Settecento e le arti -
Vol. 246


Aa. Vv. (2009)

Euro 60,00



SCIENZE E LETTERE dal 1919 S.r.l.
già Bardi Editore
via Piave, 7 - 00187 Roma
tel. 06.4817656 - fax 06.48912574
info@bardieditore.com
www.bardieditore.com

La capanna nella vigna

  • Nov. 20th, 2009 at 12:41 PM

La capanna nella vigna


ISBN: 9788882464936

Ernst Jünger
<http://www.libriefilm.com/category/autori/ernst-jungerhttp:/www.centrostudi>


<http://www.libriefilm.com/la-capanna-nella-vigna/6179> La capanna nella
vigna. Gli anni dell'occupazione, 1945-1948





Lasciare "tracce di luce sul gioco delle onde dei giorni vissuti", più come
un "piacere che come un dovere". Sono le parole con cui, all'inizio di un
nuovo anno, Ernst Jünger
<http://www.centrostudilaruna.it/sezioni/autori/ernst-junger> rinnova il
proposito di tenere il diario
<http://www.libriefilm.com/category/generi/letteratura/diari> , distillando
in un'immagine il senso di questo libro. Bassa Sassonia, 11 aprile 1945-2
dicembre 1948: è il tempo della desolazione, in cui si piangono i propri
cari o ci si consuma nell'incertezza della loro sorte. In balia degli umori
degli occupanti, con la fame, il peso degli orrori che filtrano dai racconti
dei prigionieri liberati dai campi di concentramento e dei nuovi profughi
dell'Est che affollano le strade, si soffre l'umiliazione dell'isolamento e
dell'unanime condanna internazionale, e si sperimenta una dolorosa
fragilità. La resa incondizionata, la catena di esecuzioni e suicidi dei
potenti della stagione appena conclusa la capitolazione giapponese e le
bombe su Hiroshima e Nagasaki; come pure il ripristino della corrente
elettrica, la prima lettera ricevuta, la fioritura del giardino, il miracolo
di un fossile che ci ricorda la vitalità e l'unità dell'universo al di là
del tempo e dello spazio: ogni cosa viene puntualmente annotata. La
resurrezione cui pian piano si assiste passa per le piccole cose, per una
quotidianità di lavoro, letture, abitudini e affetti ritrovati o onorati nel
ricordo (come il figlio Ernstel, caduto sul fronte italiano nel 1944); ma
anche per un primo tentativo di valutazione di quanto è accaduto.

Ultime novità Newton & Compton

  • Nov. 20th, 2009 at 10:27 AM

Ultime novità della casa editrice Newton & Compton.

In libreria dal 19 novembre:

Vito Bruschini, The Father. Il padrino dei padrini
Nel cuore della Sicilia si nasconde un segreto che non può essere svelato.
Una trama di amore e morte che affonda le sue radici nei latifondi dei
ricchi possidenti e nel sangue dei contadini asserviti a interessi contro
cui niente e nessuno sembra in grado di lottare.

AA.VV., Sul tetto del mondo
La spaventosa maestosità della montagna, il trionfo e la tragedia di chi
l’ha conosciuta e l’ha sfidata. 31 racconti, 31 grandi imprese. Storie di
coraggio, determinazione, amicizia e splendida follia.

John L. Esposito - Dalia Mogahed, Tutto quello che dovresti sapere
sull'Islam e che nessuno ti ha mai raccontato
È vero che civiltà occidentale e Islam sono inconciliabili? Cosa ne pensa
quel miliardo e mezzo di fedeli musulmani che conosciamo così poco? Tutto
quello che dovresti sapere sull’Islam e che nessuno ti ha mai raccontato
finalmente squarcia il velo dei pregiudizi dando voce a un mondo composito,
troppo spesso ignorato o frainteso.

Andrea Frediani, Le grandi battaglie di Giulio Cesare
Tra i grandi generali della Storia, Giulio Cesare merita certamente un posto
di primo piano. Non fu un innovatore, né un tattico di grandi fantasia e
genialità, ma la capacità di ottenere il massimo da un esercito, la rapidità
d’azione e l’acume in battaglia, l’astuzia e la capacità di rischiare sono
doti che solo Napoleone ha potuto vantare in eguale misura.

Ludovico Gatto, Le grandi donne del Medioevo
Regine e imperatrici, religiose e sante, intellettuali e letterate: un
viaggio nella storia dei secoli bui alla scoperta delle personalità
femminili più illuminate. Le donne vissute in epoca medievale sembrano non
avere ancora un volto definito e la loro vita concreta sfugge anche allo
sguardo più attento.

Claudio Rendina, Gli ordini cavallereschi
Il motivo portante di quest’opera è il mito della cavalleria, che ancor
prima di essere un’istituzione è un ideale. Come tale lo si può rivivere
dalle origini tra leggenda e storia – con i cavalieri di Clodoveo e di Artù
e i Paladini di Carlo Magno – attraverso i cantori medievali.

Renzo Rossotti, I fantasmi di Torino
Fra le ombre lunghe della Torino più antica pare quasi inevitabile pensare a
inquietanti presenze. Torino è la città in cui nacque nel 1856 la prima
società spiritica italiana a cui aderirono anche alcuni membri del
Parlamento.

Platone, Tutte le opere
Consegnare al pubblico un’edizione integrale di Platone – in un unico volume
e con testo a fronte – è una risposta nuova e di grande rilievo a una sfida
intellettuale che dura da oltre venti secoli. Il contatto diretto con gli
scritti platonici è un’esperienza di straordinaria ricchezza.

Marcel Proust, Alla ricerca del tempo perduto
Alla ricerca del tempo perduto è uno dei grandi capolavori della letteratura
del Novecento. Attraverso le pagine di quest’opera monumentale, articolata
in sette romanzi, ci viene rivelata un’intera società, nell’arco di tempo
che va dal 1880 al 1920.

Tornano le introvabili "Favole pugliesi"

  • Nov. 12th, 2009 at 12:10 PM

Progedit editore

Via De Cesare 15 - 70122 Bari
Tel. 0805230627 Fax 0805237648
e-mail info@progedit.com website www.progedit.com

Gentili amici,

la casa editrice Progedit desidera segnalare alla Vostra attenzione il nuovo
libro di Manlio Triggiani dal titolo Favole pugliesi: briciole di memoria e
frammenti di sapienza popolare che nascono dai racconti della gente e alla
gente ritornano. A ogni favola è abbinata una parola chiave per costruire
una sorta di lessico dei sentimenti. I racconti, inoltre, sono arricchiti
dalle illustrazioni di Clara De Cristo, Silvano Pica e Renata Salvemini.
Correda il volume la Prefazione di Raffaele Nigro.


SCHEDA DEL VOLUME







<http://www.progedit.com/copertine/copbig/favolepugliesi.jpg>



Manlio Triggiani


<http://www.progedit.com/pix2.gif>

<http://www.progedit.com/orizz.gif>


Favole pugliesi

Prefazione di Raffaele Nigro
Illustrazioni di C. De Cristo, S. Pica, R. Salvemini



Collana: Briciole

2009, pp. 192, con 60 ill. a colori, € 18.00
ISBN: 978-88-6194-069-7







Il libro

Sessanta favole per sessanta “parole” per sessanta illustrazioni. “Favole
pugliesi” ripropone frammenti di sapienza popolare per lo più dimenticati o,
al limite, sedimentati nel “DNA culturale” di più generazioni grazie agli
insegnamenti che hanno riempito il tempo e lo spazio, dove divengono
indistinti l’immaginare del bambino e il narrare dell’adulto. Il recupero di
storie dimenticate, spesso nella versione in italiano dall'originario
dialetto, non è, tuttavia, il solo fine del libro, né il principale. “Favole
pugliesi” propone, piuttosto, una originale esperienza di ascolto e di
lettura che mette al centro il legame tra la malia del racconto, l’efficacia
didascalica della singola parola, la suggestione dell’illustrazione. L’
alleanza tra queste tre dimensioni comunicative propone in nuova veste l’
antichissimo piacere della scoperta, nella fiaba e nella favola, di tracce
delle nostre tradizioni, di credenze, di ritualità antiche, di una saggezza
che non c'è più. Un piacere che non ha tempo e non ha età, che prescinde da
appartenenze sociali e ideologiche. Un piacere che diventa immenso quando il
racconto si fa occasione di contatto tra generazioni. Completano l’opera le
tavole di tre giovani talenti dell’illustrazione.




L'autore

Manlio Triggiani (Bari 1955), laureato in Giurisprudenza, è giornalista
professionista e lavora alla “Gazzetta del Mezzogiorno”. Ha curato libri e
collaborato alla redazione di volumi collettanei. Collabora con varie
riviste. Alterna l'interesse per la cronaca (nei settori della cultura,
dell'ecologia e delle tematiche della formazione, in particolare
dell'Università) agli studi tradizionali e delle tradizioni popolari. Per i
nostri tipi ricordiamo il suo “Storia del Natale. Culti, miti e tradizioni
di una festa millenaria”.

Gli illustratori

Clara De Cristo è nata a Bari,dove vive e lavora. Dopo gli studi artistici
ha partecipato a concorsi di pittura in diverse località italiane. Ha
realizzato mostre di pittura collettive e personali, ha collaborato con
teatri disegnando complementi scenografici, ha contribuito alla didattica di
scuole elementari e medie mediante corsi di pittura e cartapesta. Renata
Salvemini è nata a Brindisi nel 1972, ha frequentato l' “Accademia
dell'illustrazione e della comunicazione visiva” a Roma, dove vive e lavora.
Collabora come illustratrice free-lance con studi grafici e agenzie di
pubblicità. Silvano Pica è nato a Taranto il 10 giugno 1986. Attualmente
frequenta, presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce,il biennio
specialistico in decorazione. Contemporaneamente, lavora come illustratore
free-lance.

La navigazione di San Brandano

  • Oct. 20th, 2009 at 5:04 PM

Sabato 17 ottobre 2009, con inizio alle ore 17:00, si terrà presso lo Spazio
Eventi della Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12 a Milano, la
presentazione dell'ultimo libro di Elena Percivaldi:

La navigazione di San Brandano. Partecipa l'autrice.

La navigazione di San Brandano è un classico della letteratura medievale;
l'autore fu probabilmente un ecclesiastico irlandese, che si basò sul
patrimonio leggendario della sua terra, inserendovi spunti di derivazione
cristiana. Brandano, abate benedettino irlandese (Clonfert), è un santo,
vissuto nel VI secolo: si procurò fama di navigatore fondando monasteri
sulle isole tra l'Irlanda e la Scozia. Forse sbarcò, prima di Cristoforo
Colombo e dei Vichinghi, nelle terre che poi si sarebbero chiamate America.
Il mito lo trasfigurò, immaginandolo alla testa di una ciurma di monaci,
alla ricerca di un paradiso terrestre e dei santi situato su un'isola
misteriosa, facendo vari incontri con creature fantastiche di ogni tipo che
fanno quasi di questo libro un precursore della letteratura fantasy.
L'opera, tradotta nel corso dei secoli in varie lingue, è considerata tra le
fonti di ispirazione della Divina Commedia di Dante.

La Navigazione di San Brandano ha vinto il
<http://www.italiamedievale.org/sito_acim/premio_italia_medievale/2009/premi> "Premio Italia Medievale" 2009 nella categoria Editoria.

Anonimo del X Secolo
La navigazione di San Brandano
Introduzione, traduzione, note e commento
a cura di Elena Percivaldi
Prefazione di Franco Cardini
Il Cerchio <http://www.ilcerchio.it/> , 2009, pagg. 224, € 18,00

Figli di tenebra

  • Oct. 15th, 2009 at 12:23 PM

ARMANDO CURCIO EDITORE



presenta



FIGLI DI TENEBRA



L'ULTIMO IMPERDIBILE CAPITOLO DELLA TRILOGIA DI LOTHAR BASLER



In libreria dal 14 ottobre 2009







Lothar e la sua compagnia penetrano terre malate, regolate da leggi
insondabili e popolate dai figli di un atto di violenza sulla natura stessa:
esseri né vivi né defunti in eterna putrescenza, dominati da un'intera casta
di vampiri, che li corroderanno nell'anima e nel corpo. Lì, nella Gehenna,
dove la sofferenza diventa disperazione, l'odio e l'amore daranno a Lothar
la forza, il Potere gli metterà in mano gli strumenti, i ricordi e le
perdite saranno la ragione per lottare ancora.

Il bosco della Moronera"

  • Oct. 7th, 2009 at 7:49 PM

E' in progetto la ristampa del volumetto dedicato al devastante impatto
della Pedemontana sul bosco della Moronera. Il testo è andato esaurito da
alcuni mesi, ma il tema è purtroppo di sempre più cocente attualità.

Chiunque desideri prenotare una copia del libretto lo può fare tramite
"Produzioni dal Basso", una piattaforma che permette di prenotare lavori
autoprodotti come libri, filmati, musica, e di ricevere l'oggetto desiderato
non appena raggiunto un quantitativo minimo per coprirne i puri costi di
stampa. Il libro, edito da Domà Nunch, sarà ristampato al raggiungimento di
50 prenotazioni; chi lo prenota dovrà effettuare il pagamento solo dopo il
raggiungimento di questa soglia.

"Il Bosco della Moronera" è un dossier illustrato con stampa di qualità,
foto inedite e documentazione raccolta negli archivi storici, dedicato
all'analisi dell'importanza ecologica e delle vicende storiche di questa
grande area forestale - sconosciuta ai più - situata nel sud della Provincia
di Como, fra Lomazzo e Turate, sulla quale è in progetto il passaggio
dell'autostrada Pedemontana e un imponente svincolo fra la stessa e
l'attuale A9.

Il lavoro tenta di colmare, almeno in parte, la mancanza di studi
eco-geografici su questa zona e porta alla luce delle scoperte interessanti,
introducendo al contempo parecchi quesiti, sia di carattere ambientale che
di natura sociale e culturale, i quali dovrebbero risultare in una maggiore
coscienza di ciò che in quel bosco vive, prima dell'inizio dei lavori di
sbancamento.

L'esempio del bosco della Moronera, la cui futura scomparsa lo accomuna a
decine di altri luoghi d'Insubria, deve obbligare a una riflessione più
seria e meno superficiale sul prezzo che il nostro territorio e la nostra
identità pagano all'altare dell'urbanizzazione totale e delle "grandi
opere", che della prima sono pioniere. Da parte nostra, ecco l'impegno alla
prima forma di protesta civile a questo sistema, ovvero la diffusione della
conoscenza dei nostri luoghi, il cui recente degrado non deve mai essere la
giustificazione per il loro annientamento, bensì lo stimolo affinchè la
politica si impegni a progettarne il recupero al bello.


M. Cristina Volontè , Mirco Cappelli e Matteo Colaone, IL BOSCO DELLA
MORONERA: vicende storiche ed ecologiche di una foresta che scompare, Ass.ne
Domà Nunch, 2009, 40 pag., 6.-€

Per prenotazioni: http://www.produzionidalbasso.com/pdb_369.html

Segnaliamo anche la possibilità di prenotare il filmato "Adieu Moronera...
Requiem per un bosco?" di Manufatti Audiovisivi alla pagina:
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_281.html

Gelide scene d'inverno - presentazione

  • Oct. 2nd, 2009 at 4:31 PM

La scrittrice ANN BEATTIE
<http://www.minimumfax.com/persona.asp?personaid=514> sarà in Italia da
martedì 6 a sabato 10 ottobre per presentare la prima edizione italiana di



GELIDE SCENE D'INVERNO <http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroid=476>









Arriva finalmente in Italia il romanzo capolavoro di una maestra del
minimalismo americano



il libro



Con questo romanzo, finora inedito in Italia, esordiva nel 1976 Ann Beattie,
autrice di culto della scena letteraria degli Stati Uniti, capofila della
corrente minimalista fra gli anni Settanta e Ottanta e tuttora considerata
una delle più grandi maestre della short story.
Gelide scene d'inverno racconta la storia del giovane Charles,
ossessivamente innamorato di Laura - la donna con cui ha avuto una storia ma
che ha preferito tornare dal marito - e circondato da una famiglia
disfunzionale (la madre squilibrata, il patrigno pieno di buone intenzioni
ma irrecuperabilmente mediocre): è il ritratto di un'America disillusa, che
ha visto svanire l'ebbrezza visionaria degli anni Sessanta e deve fare i
conti con la propria desolata normalità. Un Grande freddosenza concessioni
al romanticismo, una scrittura capace di dipingere un'epoca e una situazione
sociale che a distanza di trent'anni mantengono intatta la propria forza di
suggestione. L'inverno americano della Beattie è innanzitutto, per qualunque
lettore, un luogo dell'anima.



Collana minimum classics
<http://www.minimumfax.com/listino.asp?collanaid=11> - pag. 414 - Euro
13,50 - Traduzione di Martina Testa



l'autrice



Ann Beattie (1947) è autrice di sette romanzi e otto raccolte di racconti
che le hanno guadagnato riconoscimenti prestigiosi (tra cui il PEN/Malamud
Award) e paragoni con mostri sacri della letteratura come J.D. Salinger,
John Cheever e John Updike. Attualmente insegna scrittura creativa presso
l'Università della Virginia.



la critica



"Ann Beattie è maestra nel sondare i misteri essenziali della natura umana".

San Francisco Chronicle



"Un romanzo divertente di desiderio infelice".

J.D.O'Hara - The New York Times

La CIA contro il Che

  • Oct. 1st, 2009 at 6:19 PM

LA CIA CONTRO IL CHE - degli autori cubani  Adys Cuppull e Froilán González.

I due autori cubani Adys Cupull e Froilán González hanno realizzato un'esaustiva ricerca durante quasi dieci anni, quattro dei quali in Bolivia, e i cui risultati sono raccolti in quest'opera che attraverso testimonianze, documenti, racconti e analisi mostra il coinvolgimento della CIA nell'assassinio del Che e dei suoi uomini, il lavoro di spionaggio da parte dell'ambasciata statunitense e la sede CIA in Bolivia durante lunghi anni di penetrazione nel paese. Per la prima volta si ricostruiscono, con estrema fedeltà ai fatti, i dettagli degli avvenimenti alla Quebrada de Yuro, a La Higuera e a Vallegrande; le ultime ore del Che, così come chi e in che modo prese la decisione di assassinarlo; la ripercussione di quel crimine; la storia degli agenti della CIA di origine cubana; il ruolo dell'intellettuale francese Régis Debray e del pittore argentino Ciro Roberto Bustos. Sono raccontate le contraddizioni all'interno delle alte sfere governative boliviane; la pubblicazione all'Avana del Diario del Che in Bolivia e l'impatto e le conseguenze che generò a La Paz; i motivi per cui nella prima edizione mancavano tredici pagine e il ruolo svolto dal dottor Antonio Arguedas nell'entrata delle copie a Cuba.
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I diari della mezzanotte

  • Sep. 23rd, 2009 at 11:50 AM



Scott Westerfeld

I diari della mezzanotte. I cacciatori della notte



ISBN 978-88-541-1563-7

Pagine 336

Euro 12,90



Quando gli incubi del buio invadono il giorno chi può dire dove finisce la notte?

A Bixby, in Oklahoma, niente è come sembra. Sotto la superficie liscia delle cose c’è un’anima nascosta e ruvida. I Midnighters credevano di aver compreso tutti i misteri legati alla venticinquesima ora che ogni notte, a mezzanotte in punto, scatena le forze del male mentre il mondo intero è congelato e sospeso. Ma di colpo, l’ora segreta scocca a mezzogiorno: i rumori cessano d’improvviso, i passi si fermano a mezz’aria, gli sguardi si perdono nel vuoto, e tutta la città si tinge del blu della notte...



Francesco e i dieci luoghi del destino

  • Sep. 5th, 2009 at 11:23 AM

Renata Bascelli
Francesco e i dieci luoghi del destino
Da 5 a 15 anni

Un’esperienza memorabile per protagonisti e lettori, coinvolti in un viaggio surreale tra luoghi e personaggi della storia e dell’immaginario collettivo. La magia emerge dal mito e dagli incantesimi, per divenire vita vissuta e scienza, l’utopia si scontra con ingiustizie, violenze e vizi, sullo sfondo di scenari naturali e architettonici di raffinata suggestione. Una fiaba filosofica che, attraverso la leggerezza e freschezza dell’animo infantile, ridesta il senso della meraviglia e del mistero dinanzi al mondo e accende il desiderio di conoscere e di agire per plasmare il proprio destino e far trionfare la causa dell’umanità. Illustrazioni di Lorenzo Bonamassa

© Sarnus 2009, cm 12x17, pp. 96, ill. b/n, br., 7,00
ISBN: 978-88-563-0028-4
Collana: Children's corner, 12
Settore: TL4 / Bambini, ragazzi
Altri settori: DSU3 / Filosofia
Biografie:Lorenzo Bonamassa
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Dopo la luna

  • Sep. 4th, 2009 at 8:15 PM

Autore: Vittorio Bodini
Collana: Bodiniana 5
Categoria: letteratura italiana
Pagine: 100
ISBN 978-88-497-0600-0
12,00   

Vittorio Bodini
Dopo la luna (a cura di A. Mangione)  

Dopo la luna (1956) è la riscoperta della non-storia, o storia sempre uguale del Sud, già della Luna dei Borboni (1952), ora in irreversibile crisi ambientale e socioantropologica. Bodini ne personalizza la vicenda, speculare al suo dramma tra natura e cultura, tra sé e altro da sé (“Il Sud ci fu padre / e nostra madre l’Europa”)... E scrive il suo maggior libro poetico, per complessità d’invenzione e di stile ai vertici della poesia italiana del secondo Novecento.

Vittorio Bodini (Bari 1914 - Roma 1970), oltre che poeta tra i più originali e significativi del Novecento, è stato anche narratore, critico, operatore culturale. È considerato inoltre uno tra i maggiori interpreti etraduttori italiani della letteratura spagnola.
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Allegorie della scrittura - mostra a Mantova

  • Aug. 29th, 2009 at 10:19 AM

Allegorie della scrittura a Mantova


Una manifestazione all'insegna del divertimento culturale, Festivaletteratura è ormai da molti anni un appuntamento fisso per chi ama la lettura e per chi è semplicemente curioso e sa di poter incontrare scrittori, musicisti, attori per le vie e le piazze della città di Mantova. Nel contesto dell'Edizione 2009, dal 30 agosto al 27 settembre, in zona pedonale, via Accademia 17, troverete la Galleria ERREPI ARTE e una mostra:

"ALLEGORIE DELLA SCRITTURA - Mario De Leo, Raffaele Penna, Grazia Ribaudo"
a cura di Paola Artoni e Claudio Rizzi

Organizzata in collaborazione con il Comune di Mantova e il Comune di
Maccagno, con il Patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Mantova e Provincia di
Varese, dal 3 ottobre all'8 novembre 2009 la mostra farà tappa al Civico Museo
Parisi-Valle di Maccagno.

Allegorie della scrittura - recensione critica di Claudio Rizzi [...] Grazia Ribaudo traduce presente e futuro, cultura e strumenti del nostro tempo. La rete è divenuta il supporto dell'essere, spazio vitale, patrimonio cognitivo e comunicazionale. L'interazione è lì, nel clic, nell'istante, abbattendo confini e tempi di trasmissione [...] Grazia fotografa la contemporaneità e il linguaggio sincopato della comunicazione fredda, interpreta le geometrie della nuova missiva e l'aritmetica del monologo che chiede colore per assaporare la vita...
(Claudio Rizzi, critico d'arte, dal catalogo mostra "Allegorie della
scrittura", Milano, agosto 2009)


Scrittura dipinta pittura scritta - recensione critica di Paola Artoni [...] E nel segno di un racconto contemporaneo si muove la poetica di Grazia Ribaudo, dove stralci di testi inviati via e-mail sono rielaborati e trasformati grazie a interventi pittorici di grande energia. Desiderio, necessità di aprirsi al mondo, una comunicazione reale, "di cuore" prima ancora che cerebrale, autenticamente emozionata e anche sofferta. Appuntamenti mancati, attese deluse ma anche speranze da coltivare come fiori delicati. Ponti oltre l'isolamento e la solitudine che,
paradossalmente, si avvertono più forti nell'era telematica. La salvezza?
Per Grazia è in un lampo di colore puro, energia che supera le barriere
dell'incomunicabilità, fino a ritrovarsi tutti almeno un po' più parte della
famiglia umana...
(Paola Artoni, critico d'arte, dal catalogo mostra "Allegorie della
scrittura", Mantova, agosto 2009)


Aggiornamenti attività artistica di Grazia Ribaudo: agosto 2009

Parola e Forma - suggestioni a confronto
Luci della ribalta - Milano
Primo Premio pittura Luigi Brambati
Parola e Forma
Luci della Ribalta
I° classificato
Castrovillari (CS)
Spazio Tadini - Milano
Premio Biennale Luigi Brambati - Lodi

Parola e forma - recensione critica di Bonifacio Vincenzi
[...] L'opera artistica di Grazia Ribaudo non teme il confronto con la
contemporaneità, lo cerca, invece e lavora sistematicamente su un'idea che
accoglie tutta l'affollata solitudine dell'uomo telematico. I risultati sono
interessanti perché al pensiero critico indagante l'artista lega il suo
particolare sentire capace di trasmettere, attraverso l'espressione
artistica, suggestioni, emozioni. Parola e forma, alla fine, ci indicano una
direzione da seguire che per forza di cosa potremo condividere soltanto dopo
aver preso atto del risveglio della nostra consapevolezza...
(Bonifacio Vincenzi, scrittore, recensione, Castrovillari CS, agosto 2008)

E' stato ristampato il catalogo "forma e fondamento"
Per ricevere una copia gratuita inviate il vs. recapito a
catalogo@graziaribaudo.it

Labyrinthe et «Trojaborg»

  • Aug. 27th, 2009 at 10:09 AM

Trojaburg_(Scandinavian_stone_labyrinth).jpg

 

 

Labyrinthe et «Trojaborg»

Deux traits caractéristiques de la préhistoire nord-européenne

 

par le Prof. Frithjof Hallmann,

Université d'Uppsala

 

Il est une règle en archéologie qui veut que la fréquence des découvertes sur un site prouve que ce site est le site originel de l'objet en question. Dans le cas du sym­bole que sont les labyrinthes, le site d'o­rigine doit être le nord de l'Europe et non le sud. Environ 500 labyrinthes de pierre ont été découverts en Europe sep­ten­trio­nale, jusqu'aux confins de l'Océan Arcti­que. Bon nombre de ces labyrinthes datent de la préhistoire européenne, y compris ceux du Grand Nord. Dans la zone médi­terranéenne, on ne trouve que rarement ce symbole, perennisé dans les aligne­ments de pierres.

 

En règle générale, le labyrinthe est consi­déré comme une sorte de jardin, conçu pour jouer à s'égarer. Tous ceux qui ont eu l'occasion de visiter des labyrinthes de haies dans les jardins et parcs anglais, fran­çais ou italiens, sauront combien il est parfois difficile de retrouver le chemin de la sortie. Le labyrinthe, en conséquence, est considéré par la plupart de nos con­tem­porains, comme un jeu où l'on s'a­mu­se à s'égarer. Beaucoup de princes eu­ro­péens du XVIième au XIXième siècle se sont fait installer des jardins labyrin­thi­ques pour amuser et distraire leurs in­vi­tés. Parmi les plus célèbres labyrinthes fran­çais, citons ceux de Versailles, de Chan­­tilly, du Jardin des Plantes; en An­gleterre, les labyrinthes de Hatfield House, de Hertfordshire, de Hampton Court Pala­ce (à Londres), ainsi que le grand laby­rin­the de Hazlehead Park à Aberdeen; en Ita­lie, aujourd'hui, on peut encore visiter le célèbre labyrinthe de haies de la Villa Pi­sani à Stra, à l'ouest de Venise, avec une tour et une statue de Minerve au centre. Ce sont là les laby­rinthes les plus connus et les mieux con­servés aujourd'hui. 200.000 touristes par­couraient chaque an­née les allées du laby­rinthe de Stra, jus­qu'au moment où il a fallu les fermer au public qui devenait vraiment trop nom­breux et risquait d'abîmer le site.

 

Quant au touriste qui s'intéresse à l'his­toi­re de l'art, il peut visiter de nom­breux labyrinthes de mosaïques, surtout dans des églises. Ceux qui se rendent en Italie pourront en voir de très beaux dans l'é­glise Santa Maria di Trastevere à Rome, ou encore dans l'église San Vitale de Ra­venne, dont le sol présente un magni­fi­que labyrinthe. Dans la cathédrale de Luc­ca, on peut apercevoir un labyrinthe gravé dans un mur et flanqué d'une ins­cription latine signifiant "Ceci est le laby­rinthe que le Crétois Dédale a construit". En France, notons les labyrinthes de la Cathédrale de Bayeux et de l'église de Saint-Quentin, qui attirent, aujourd'hui encore, de nom­breux amateurs d'art. En territoire alle­mand, nous ne trouvons au­jourd'hui plus qu'un seul labyrinthe: dans la crypte de la Cathédrale de Cologne.

 

Mais en Allemagne, comme en divers en­droits d'Angleterre, on peut encore voir les traces, dans l'herbe, de très an­ciens la­byrinthes comme la Roue (Rad)  d'Eilen­riede près de Hannovre ou les la­byrinthes d'herbe de Steigra et de Graitschen en Thu­ringe. Malheureusement, le magnifi­que laby­rinthe de Stolp en Poméranie, l'un des plus beaux du monde, a été dé­truit.


 

En Angleterre, une bonne centaine de labyrinthes

 

En Angleterre, au contraire de l'Alle­ma­gne où l'on ne trouve plus que les trois labyrinthes que je viens de citer, le tou­riste amateur de sites archéologiques pour­ra en visiter une bonne centaine. Dans les Iles Britanniques, on les appelle Troy-town  ou Murailles de Troie (Walls of Troy),  exactement comme plusieurs la­byrinthes scandinaves encore existants (Trojaborg;  en all. Trojaburg).  A l'évi­den­ce, labyrinthes britanniques et la­by­rinthes scandinaves sont structurelle­ment apparentés. Car il ne s'agit pas de cons­truc­tions de modèle simple, édifiées pour le seul plaisir du jeu, mais d'une al­lée u­ni­que serpentant circulairement vers un centre, pour en sortir immédiatement, tou­jours en serpentant. Il est intéressant de noter que les élèves des écoles pri­maires, en Scandinavie, apprenaient en­core, dans les années 30, l'art de «dessiner des labyrinthes».

 

Avant de nous pencher sur la significa­tion étymologique des termes «laby­rin­thes» et «Trojaborg» (Troy-town; Troja­burg),  je voudrais d'abord signaler qu'au­jourd'hui, sur le territoire suédois, j'ai dé­nombré 296 Trojaborge  de pierre, dont les diamètres varient entre 4 et 24 m et qui comptent généralement 12 seg­ments cir­cu­laires; en Finlande, y compris les Iles Åland, j'en ai dénombré 150; dans le nord de l'Angleterre, 60 (dont 15 sont fouillés par des archéologues profession­nels); en Norvège, 24; en Estonie, 7; en Angleterre méridionale, 2; sur le territoire de la RFA (avant la réunification), 1. Nous arrivons ainsi au nombre de 540 Trojaborge nord-européens en pierres, auxquels il faut a­jouter la centaine de la­byrinthes en prairie des Iles Britanniques et leurs trois équi­valents allemands. Malheureuse­ment, la zone archéologique méditerranéenne ne compte plus, au­jourd'hui, de labyrinthes de ce type; seuls demeurent les labyrinthes des églises et ceux, récents et en haies, des parcs. Nous pouvons en revanche décou­vrir des laby­rinthes gravés sur des parois rocheuses, comme dans le Val Camonica dans les Alpes italiennes, ou à Pontevedra en Espagne septentrionale. Ce labyrinthe ibé­rique présente le même modèle que ce­lui découvert sur la pierre irlandaise de Wicklow et celui de Tintagel en Cor­nouailles.

 

J'ai cherché à découvrir un labyrinthe en Crète, qui confirmerait la légende de Thé­sée et Ariane. Je n'ai pas découvert le fa­meux labyrinthe de Cnossos. Or, on as­so­cie très justement la Crète au symbole du la­byrinthe, car, au British Museum et dans le Musée de l'Antiquité de Berlin, les visiteurs peuvent y voir des labyrinthes sur des monnaies crétoises du IIième et du Vième siècle avant notre ère. En Egyp­te, pays d'où nous viendrait, d'après les lin­guistes, le terme «labyrinthe» (Lope-ro-hint,  soit le palais à l'entrée du lac, allu­sion à un labyrinthe disparu, qui se serait situé sur les rives du Lac Méri), je n'ai pas eu plus de chance qu'en Crète et je n'ai pas trouvé la moindre trace d'un labyrin­the. D'autres spécialistes de l'étymologie cro­yent que l'origine du mot labyrinthe vient du terme «labrys», qui désigne la dou­ble hache crétoise.


 

 

Un piège pour

 l'astre solaire?

 

Quant au nom scandinave de Trojaborg,  il n'a rien à voir avec la ville de Troye en Asie Mineure, comme l'a prouvé un spé­cialiste allemand des symboles, qui vivait au siècle dernier, le Dr. Ernst Krause. Tro­jaborg  serait une dérivation d'un terme in­do-européen que l'on retrouve en sans­krit, draogha,  signifiant «poseur de piè­ges». Dans la mythologie indienne, en ef­fet, existe une figure de «poseur de piè­ges», qui pose effectivement des pièges pour attraper le soleil.

 

En langue vieille-persique, nous retrou­vons la même connotation dans la figure d'un dragon à trois têtes, du nom de dru­ja;  en langue suédoise dreja  signifie l'acte de «tourner» ou de manipuler un tour. Le sens caché du labyrinthe se dé­voile dans la légende de Thésée et d'Ariane, dans l'Ed­da et dans la Chanson des Nibelun­gen, où nous retrouvons, par­tout, une jeu­ne fille solaire gardée par un dragon ou un Minotaure, symboles des forces de l'obs­curité. Le mot «Troja» se re­trouve, outre dans le nom de la ville de l'épopée homérique, dans le nom de cen­taines de labyrinthes scandinaves et bri­tanniques, dans la danse labyrinthique française, le Troyerlais, dans la ville de Troyes en Cham­pagne, dans les trojarittes de la Ro­me antique, dans le nom de Hagen von Tronje, figure de la Chanson des Nibe­lun­gen. Des dizaines de noms de lieu en Eu­ro­pe portent la trace du vocable "troja".

 

Le Prof. Karl Kerényi, l'un des principaux spécialistes contemporains des mythes et des symboles, est l'un des très nombreux experts qui admettent aujourd'hui l'origi­ne nordique du symbole du laby­rinthe. Les pays du Nord, pauvres en so­leil, dé­ve­loppent une mythologie qui cherche à ren­dre cet astre captif, au con­traire des my­thologies du Sud de l'Europe. Les ar­chéo­logues spécialisés dans la préhistoire, sur base de leurs fouilles, datent les laby­rinthes nord-euro­péens de l'Age du Bron­ze (de 1800 à 800 avant notre ère); les la­byrinthes sur parois rocheuses de l'Europe centrale, de même que le labyrinthe en pier­res plates d'argile de Pylos dans le Pé­lo­ponèse, datent, eux, de 1200 à 1100 avant notre ère. Un laby­rinthe de vases étrusque date, lui, du VIIième ou du VIième siècle avant notre ère, tandis que les monnaies de Cnossos, sur lesquelles figurent des la­byrinthes, da­tent du Vième et du IIième siècle avant notre ère.

 

La ressemblance est frappante entre les la­byrinthes des monnaies crétoises du IIiè­me siècle avant notre ère et la configu­ra­tion du labyrinthe suédois de Visby en Got­land. Cette configuration, nous la re­trou­vons dans de nombreux sites de Suè­de, et aussi en Norvège, en Finlande et en Estonie. D'où, la question de l'origine sep­tentrionale de ces symboles labyrinthiques se pose tout naturellement.

 

Ces labyrinthes reflètent le tracé astrono­mi­que des planètes. Les mythes associés aux labyrinthes, d'après de nombreux cher­cheurs et érudits, reflètent la nostalgie du soleil chez les peuples des régions sep­tentrionales de l'Europe.

 

Dr. Frithjof HALLMAN.

(texte issu de Mensch und Maß,  23.2.1992; adresse: Verlag Hohe Warte, Ammerseestraße 2, D-8121 Pähl; parution bimensuelle, abonnement trimestriel, 35 DM).  



Giovedì 6 agosto alle ore 21.00



BACH E OVIDIO AL CASTELLO DEL BUONCONSIGLIO



Le “Variazioni Goldberg” di Bach proposte in un reading-concerto con letture
tratte dalle Metamorfosi di Ovidio.






Interprete autorevole della composizione bachiana è il bolzanino Giorgio
Fasciolo, pianista, organista, direttore d’orchestra. Le Variazioni composte
da J.S. Bach per alleviare l’insonnia del nobile Goldberg, sono un monumento
musicale fondato sulla mutazione di un tema, secondo procedimenti
contrappuntistici. Le sue trenta brevi sezioni -le variazioni appunto-
riconducono, al termine di un lungo racconto sonoro, al tema, la celebre
Aria. Queste musiche saranno affiancate dalle letture delle Metamorfosi di
Ovidio, summa mitologica cui ogni arte ha attinto recitate da Paolo Valerio.

Ricordando che il Magno Palazzo clesiano ha perduto le decorazioni a fresco
di Dosso Dossi nella sala che oggi ospita l’organo, ispirate alle
Metamorfosi ovidiane e descritte nel coevo poema del Mattioli, è sembrato
interessante rievocare attraverso la parola e la musica quell’immaginario,
cosmogonia dalle incessanti trasformazioni.

Sono stati individuati suggestivi passi tra alcune strutture musicali e
alcune strutture narrative presenti nel poema latino. Dieci momenti
letterari, dieci racconti del mito, possono così punteggiare le dieci
sezioni del testo musicale, che si compone per l’appunto di dieci triadi,
con significative ricorrenze.

Una cornice narrativa di nuova ideazione, a cura di Giuseppe Calliari,
colloca l’intreccio di parola e musica entro un notturno, tempo di ascolto e
di introspezione. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. (circa 120)







Settore Comunicazione e Promozione
Museo Castello del Buonconsiglio
Monumenti e collezioni provinciali
Via B. Clesio, 5, 38100, Trento
tel. 0461 492803 - 0461 492846
fax 0461 982268 - 0461 239497
press@buonconsiglio.it
www.buonconsiglio.it
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Quando Mussolini non era fascista

  • Aug. 4th, 2009 at 10:15 AM

Quando Mussolini non era fascista

Sanguinosa, misteriosa ma, soprattutto, contraddittoria. È la storia di Benito Mussolini, sospesa tra l'immagine del dittatore e gli anni della militanza socialista come se, anziché un unico personaggio, la vicenda umana del Duce riguardasse due individui diversi, non semplicemente opposti ma addirittura nemici. Il giovane Mussolini, infatti, è un rivoluzionario che incita il popolo alla sommossa, convinto che ogni mezzo sia buono per rovesciare il sistema che opprime il proletariato. In seguito a una conversione inaspettata, però, l'apostolo del socialismo si trasforma in un nazionalista intransigente, devoto all'ordine e amante della disciplina. Come si spiega un simile cambiamento, tenendo conto che prima dell'avvento del fascismo l'animo incendiario del dittatore vale a Benito Mussolini il soprannome di "matto di Predappio"? Questo saggio indaga i primi anni della vita politica del futuro Duce, gli anni della sua formazione, della propaganda socialista e della miseria. Utilizzando fonti documentarie poco note e la pubblicistica locale, viene illustrata l'attività giovanile di Mussolini, i suoi rapporti con il potere e con la società degli inizi del Novecento.

JUNGER E SCHMITT. DIALOGO SULLA MODERNITA'

  • Aug. 3rd, 2009 at 7:47 PM

JUNGER E SCHMITT.
DIALOGO SULLA MODERNITA '
DI LUIGI IANNONE


Roma, (Adnkronos) - Ernst Junger e Carl Schmitt, pur avendo fatto
parte di quella grande corrente di pensiero anti-moderno che fu la
Rivoluzione Conservatrice, hanno avuto come tratto comune l'aver anticipato
le trasformazioni e le pulsioni del nuovo secolo. Questi due grandi
pensatori tedeschi si sono lasciati alle spalle, almeno da un punto di vista
dell'elaborazione teorica, l'esperienza traumatica dei conflitti mondiali e
dei totalitarismi e, sin dal primo dopoguerra, sono andati oltre,
intercettando le degenerazioni e le fughe in avanti della modernita'. Lo
hanno fatto con stili diversi, pur percorrendo per larghi tratti sentieri
paralleli. Un libro di Luigi Iannone, 'Junger e Schmitt. Dialogo sulla
modernita'' (introduzione di Marcello Staglieno, Armando Editore), e' un
tentativo di riproporre in maniera non apologetica due tra i maggiori e piu'
contestati pensatori del Novecento, e nello stesso tempo di vantare i loro
meriti pionieristici: Schmitt e' un pensatore che critica aspramente la
modernita' e lo fa sin dai suoi scritti giovanili; Junger ha invece letto
nella paura uno dei segnali di questo nostro tempo.
In queste pagine Iannone, studioso del pensiero conservatore e gia'
autore di altri apprezzati contributi tra i quali 'Giuseppe Prezzolini,
intellettuale politicamente scorretto' e 'Storia, Europa e Modernita'.
Intervista ad Ernst Nolte', fa notare come il senso di angoscia e
l'accrescersi dell'ansia ma anche un sentimento di sradicamento, di cui ha
parlato Simone Weil, tolgano all'uomo contemporaneo ogni certezza. I due
giganti del pensiero hanno letto la modernita' da postazioni diverse:
Schmitt si e' servito del linguaggio giuridico, Junger utilizzando una nuova
semantica. Entrambi consapevoli che ormai siamo costretti ad inseguire la
Tecnica e che non la governiamo. L'uomo dunque che abdica di fronte al
progresso. Questi due intellettuali sono riusciti a leggere in controluce le
prospettive del mondo moderno, senza l'imposizione di un metodo rigoroso,
almeno per quanto riguarda Junger, ma grazie a un ventaglio di variazioni
ideologiche.


* * *

Armando S.r.l.
Sede editoriale e commerciale
Viale Trastevere 236
00153 Roma
Tel. 06 5894525
Fax 06 5818564

I: Libri in uscita il 30 luglio 2009

  • Aug. 3rd, 2009 at 7:38 PM

Novità Newton & Compton Editori

DAL 30 LUGLIO IN LIBRERIA :



Azadeh Moaveni
Viaggio di nozze a Teheran

Dall'Iran una storia vera, un feroce e brillante reportage di due anni
di amore e paura passati nella più chiusa delle società.
Attraverso gli occhi di una giornalista occidentale dal cuore iraniano
il vero racconto di paese nascosto e poco conosciuto dove la censura è
ancora spaventosamente feroce. (segue)

guarda il booktrailer | leggi l'estratto (da domani anche in allegato
con Il Venerdì di Repubblica)

Lisa Jane Smith
I diari delle streghe. La prigioniera

Cassie è stata accolta nella misteriosa setta delle streghe di New
Salem, il Circolo segreto, un mondo di inebrianti piaceri e vertiginose
passioni. Ha acquistato un’energia nuova, straordinaria.
Il secondo volume della nuova saga di Lisa Jane Smith. (segue)

guarda il booktrailer | leggi l'estratto


Colleen Gleason
La rivolta dei vampiri

Tra i vicoli di Roma le forze del Male stanno preparando un nuovo
attacco: solo una donna forte e coraggiosa potrà sconfiggerle.
Il terzo volume della saga dei Gardella. (segue)

guarda il booktrailer | leggi l'estratto


AA.VV.
L'ora dei vampiri

I desideri dei vampiri svelati in venticinque racconti bollenti dove
il sangue si mischia alle passioni più segrete. (segue)

guarda il booktrailer | leggi l'estratto


Rossano Astremo
101 cose da fare in Puglia almeno una volta nella vita

Rossano Astremo vi accompagnerà sulle spiagge animate dalla musica
reggae e nei paesi travolti dal ritmo della Taranta, raccontandovi le
vicende di donne e uomini che hanno scelto questo angolo di mondo per
lasciare un segno indelebile nella storia e illuminando di aneddoti e
curiosità il volto di una regione sempre da riscoprire. (segue)


INCONTRI CON GLI AUTORI:

Venerdì 31 luglio - ore 20.30 - Roma
In occasione della rassegna sul giallo d'autore Ilaria Beltramme
presenta il suo libro 101 perché sulla storia di Roma che non puoi non
sapere. Cinema al Belvedere, Belvedere Cederna - ingresso da via Clivo di
Acilio - Fori Imperiali, piazza del Colosseo - Roma.

Venerdì 31 luglio - ore 21.00 - Roma
In occasione della manifestazione "Approdo alla lettura", Jill Cooper
presenta il suo libro Il modo più facile per combattere la cellulite.
Interviene Paolo Perelli, Pontile di Ostia - lido di Ostia - Roma.

Sabato 1 agosto - ore 21.00 - Ostia
In occasione della manifestazione "Approdo alla lettura", Massimo
Lugli presenta il suo libro L'istinto del lupo, finalista al premio Strega
2009. Interviene Paolo Perelli. Pontile di Ostia - lido di Ostia - Roma.

Domenica 2 agosto - ore 18.15 - Salsomaggiore Terme
Nell'ambito della rassegna Diciottoeventi - Un'estate a Salsomaggiore,
Eliselle presenta il suo libro Fidanzato in affitto, insieme a Loriano
Macchiavelli, Roberto "Freak" Antoni; musica: Burrito Jazz Quartet. Presso
il "Gazebo" di via Romagnosi, Salsomaggiore Terme - Parma -
www.andreavillani.it. In caso di maltempo gli incontri si trasferiranno nel
Salone delle Feste di Palazzo Berzieri.


I NOSTRI LIBRI SU RADIO E TV:

Giovedì 30 luglio - Radio Due
Alle ore 16.00-17.00 Federica Bosco sarà ospite della trasmissione
Kondor per presentare il suo libro 101 modi per dimenticare il tuo ex e
trovarne subito un altro.

Sabato 1 agosto - Rai Uno
Alle ore 8.00 Federica Bosco sarà ospite di Unomattina per presentare
il suo libro 101 modi per dimenticare il tuo ex e trovarne subito un altro.

Martedì 4 agosto - Due minuti un libro
Più di 100 radio trasmetteranno una recensione di Il diario del
vampiro. Il ritorno, di Lisa Jane Smith. Clicca per una cartina d’Italia con
tutte le radio che trasmettono la puntata.


BOOKTRAILER:

Nella sezione Booktrailer del nostro sito sono online i video di:

Viaggio di nozze a Teheran di Azadeh Moaveni
La rivolta dei vampiri - Colleen Gleason
I diari delle streghe. La prigioniera - Lisa Jane Smith
L'ora dei vampiri - AA.VV.


NOTIZIE:

Domani con il Venerdì di Repubblica, in allegato le prime trenta
pagine di Viaggio di nozze a Teheran, della giornalista iraniana Azadeh
Moaveni.

Nella classifica dei libri più venduti in Italia di questa settimana
La moglie indiana di Anne Cherian è al 7° posto nei tascabili, e L'istinto
del lupo di Massimo Lugli, finalista al premio Strega 2009, è al 25° posto
nella narrativa italiana.

L’editore spagnolo MR Ediciones del Gruppo Planeta ha acquistato i
diritti esteri di 101 modi per dimenticare il tuo ex di Federica Bosco.
Verrà pubblicato in Spagna nel 2010.

La «11marzo film» ha acquisito i diritti cinematografici de L'istinto
del lupo di Massimo Lugli, finalista al Premio Strega 2009.

È uscito sul web il trailer di Alice in Wonderland di Tim Burton,
ispirato al romanzo di Lewis Carroll.

La CW continua a regalarci promo e teaser trailer della serie TV
Vampire diaries, ispirata alla saga bestseller di Lisa Jane Smith Il diario
del vampiro, in onda in America in autunno. Clicca per vedere i video.

Fino al 2 agosto continua la promozione «L'estate viaggia a 3,90»
Tutti i tascabili Newton (Grandi Tascabili Economici, Biblioteca Economica
Newton, Tascabili Deluxe e Newton Pocket) a partire da € 3,90.

La Newton Compton sbarca su Twitter. Iscriviti per seguire gli
aggiornamenti in tempo reale.

I nostri uffici saranno chiusi dal 7 al 23 agosto. Buone vacanze e
buone letture!


Buone letture!






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Per segnalazioni e commenti scrivere a: info@newtoncompton.com. I
giornalisti interessati possono rivolgersi all'Ufficio stampa. Per ulteriori
informazioni consultare il sito www.newtoncompton.com.
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Libri in uscita il 23 luglio 2009

  • Aug. 3rd, 2009 at 7:22 PM

Novità Newton & Compton
DAL 23 LUGLIO IN LIBRERIA :



Lin Anderson
La bambina che giocava con il fuoco

Un adolescente viene trovato strangolato e mutilato in un appartamento
di Glasgow. Una chiamata, e nel mezzo della notte il medico legale Rhona
MacLeod dovrà lasciare il letto e il suo amante per recarsi sul luogo del
delitto. (segue)
Guarda il booktrailer


Adriana Koulias
I custodi del Graal

All’inizio del XIV secolo l’antico ordine dei Cavalieri di Cristo e
del Tempio di Salomone è in pericolo. Il re di Francia e papa Clemente V
vogliono impossessarsi della reliquia più sacra dell’ordine: l’anello del
gran maestro Jacques de Molay. (segue)

guarda il booktrailer

Raffaella Barker
Uno strano scherzo del destino

Una notte d'inverno, una città magica. Un uomo e una donna incrociano
i loro sguardi. Pochi istanti, solo il tempo per scambiarsi qualche parola.
Poi un addio fugace, che lascia senza fiato. Cinque anni dopo, l'uomo e la
donna stanno ancora pensando a quella notte. (segue)

Guarda il booktrailer



INCONTRI CON GLI AUTORI:

Venerdì 24 luglio - ore 20.30 - Roma
In occasione della rassegna sul giallo d'autore, Salvatore Spoto
presenta il suo libro Roma esoterica. Cinema al Belvedere, Belvedere
Cederna - ingresso da via Clivo di Acilio - Fori Imperiali, piazza del
Colosseo - Roma.

Sabato 25 luglio - ore 21.00 - Ostia
In occasione della manifestazione "Approdo alla lettura" Claudio
Rendina presenta il suo libro La santa casta della Chiesa. Interviene Paolo
Perelli. Pontile di Ostia - lido di Ostia - Roma.

Martedì 28 luglio - ore 21.00 - Predappio
In Piazza Garibaldi a Predappio Paolo Cortesi presenta il suo libro
Quando Mussolini non era fascista. L'incontro avviene nell'ambito delle
manifestazioni Predappio Estate 2009.

Venerdì 31 luglio - ore 20.30 - Roma
In occasione della rassegna sul giallo d'autore Ilaria Beltramme
presenta il suo libro 101 perché sulla storia di Roma che non puoi non
sapere. Cinema al Belvedere, Belvedere Cederna - ingresso da via Clivo di
Acilio - Fori Imperiali, piazza del Colosseo - Roma.

Venerdì 31 luglio - ore 21.00 - Roma
In occasione della manifestazione "Approdo alla lettura", Jill Cooper
presenta il suo libro Il modo più facile per combattere la cellulite.
Interviene Paolo Perelli, Pontile di Ostia - lido di Ostia - Roma.


I NOSTRI LIBRI SU RADIO E TV:

Venerdì 24 luglio - RaiDue
Nel corso della rubrica del TG2 “Eat Parade”, alle 13.45, va in onda
una recensione di 1000 ricette di pasta. Il servizio andrà in replica sabato
25 alle 00.00.

Lunedì 27 luglio - Liberaradio
Alle 11.15 va in onda un’intervista a Elisa Genghini sul suo libro 101
cose da fare in Romagna almeno una volta nella vita.


BOOKTRAILER:

Nella sezione Booktrailer del nostro sito sono online i video di:

La bambina che giocava con il fuoco - Lin Anderson
Uno strano scherzo del destino - Raffaella Barker
I custodi del Graal - Adriana Koulias
Viaggio di nozze a Teheran di Azadeh Moaveni
La rivolta dei vampiri - Colleen Gleason
I diari delle streghe. La prigioniera - Lisa Jane Smith
L'ora dei vampiri - AA.VV.


NOTIZIE:

L’editore spagnolo MR Ediciones del Gruppo Planeta ha acquistato i
diritti esteri di 101 modi per dimenticare il tuo ex di Federica Bosco.
Verrà pubblicato in Spagna nel 2010.

La «11marzo film» ha acquisito i diritti cinematografici de L'istinto
del lupo di Massimo Lugli, finalista al Premio Strega 2009.

È uscito oggi sul web il trailer di Alice in Wonderland di Tim Burton,
ispirato al romanzo di Lewis Carroll.

La CW continua a regalarci promo e teaser trailer della serie TV
Vampire diaries, ispirata alla saga bestseller di Lisa Jane Smith Il diario
del vampiro, in onda in America in autunno. Clicca per vedere i video.

Fino al 2 agosto continua la promozione «L'estate viaggia a 3,90»
Tutti i tascabili Newton (Grandi Tascabili Economici, Biblioteca Economica
Newton, Tascabili Deluxe e Newton Pocket) a partire da € 3,90.

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I nostri uffici saranno chiusi dal 7 al 23 agosto. Buone vacanze e
buone letture!


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La pazienza di Maigret

  • Aug. 3rd, 2009 at 7:04 PM



copertina
 
«Maigret si sentiva meno leggero di quando si era svegliato quel mattino nell’appartamento inondato di sole, o di quando, sulla piattaforma dell’autobus, assaporava le immagini di una Parigi variopinta come le illustrazioni di un libro per bambini. «La gente aveva la mania di interrogarlo sui suoi metodi. Alcuni sostenevano addirittura di saperli analizzare, e allora li guardava con una sorta di beffarda curiosità, visto che lui, il più delle volte, improvvisava, basandosi semplicemente sull’istinto».

Georges Simenon, nato a Liegi nel 1903, morto a Losanna nel 1989, ha lasciato centonovantatré romanzi pubblicati sotto il suo nome e un numero imprecisato di romanzi e racconti pubblicati sotto pseudonimi, oltre a volumi di «dettature» e memorie. Il commissario Maigret è protagonista di 76 romanzi e 26 racconti, tutti pubblicati fra il 1931 e il 1972. Celebre in tutto il mondo, innanzitutto per le storie di Maigret, Simenon è anche, paradossalmente, un caso di «scrittore per scrittori». Da Henry Miller a Jean Pauhlan, da Faulkner a Cocteau, molti e disparati sono infatti gli autori che hanno riconosciuto in lui un maestro. Tra questi, André Gide: «Considero Simenon un grande romanziere, forse il più grande e il più autentico che la letteratura francese abbia oggi»; Walter Benjamin: «… leggo ogni nuovo romanzo di Simenon»; Louis-Ferdinand Céline: «Ci sono scrittori che ammiro moltissimo: il Simenon dei Pitard, per esempio, bisognerebbe parlarne tutti i giorni».